A poca distanza da Napoli, Castellamare di Sabia è una città che unisce storia e ricchezze architettoniche con la suggestione del paesaggio. La città è famosa fin dall’antichità per le sue vedute sul Golfo di Napoli, il clima mite e la sua posizione strategica tra la zona vesuviana e l’inizio della penisola Sorrentina. (Foto Ciro Fusco, Funivia del Faito)



Sebbene le sue origini risultino ancora incerte, Castellammare, un tempo conosciuta col nome Stabiae, pare fosse abitata già nell’VIII secolo a.C. sull’odierna collina di Varano. Una scelta non casuale se si considerano la posizione strategica, l’abbondanza di acque e la presenza di fertili pianure nelle campagne circostanti.

Nel corso dei secoli, la città è stata abitata da Sanniti, Etruschi e Greci e poi i Romani. Fu proprio durante il periodo romano che la città ebbe il suo massimo splendore diventando un luogo di villeggiatura per i ricchi patrizi al seguito degli imperatori che scelsero Capri e i Campi Flegrei come dimore abituali. Furono costruite nella zona ville lussuose dotate di complessi termali, piscine, palestre e piccoli templi, tutte decorate con dipinti che ancora oggi risultano essere tra i più interessanti dell’arte romana.

Panorama Castellammare di Stabia

Con l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. la città scomparve, insieme a Pompei ed Ercolano, sotto una fitta coltre di cenere, lapilli e pomici. Gli abitanti scampati all’eruzione, costituirono un villaggio lungo la costa che entrò a far parte del Ducato di Sorrento. Furono proprio i sorrentini che costruirono un castello per difendere il territorio dalle incursioni barbariche. Affacciato su un’altura di circa 100 metri sul golfo di Napoli, il Castello è rivolto verso il mare, da qui il nome Castellammare. Attualmente di proprietà privata, il Castello ospita cerimonie nuziali, serate di gala, ricevimenti e meeting.

Nei secoli la città ha conosciuto la dominazione Angioina, Sveva, Aragonese e infine dai Borbone. Fu proprio la casa reale Borbonica a imprimere una svolta allo sviluppo di Castellammare, che vi impianto (nel 1783) il più antico e importante cantiere navale del Mediterraneo dove ancora oggi vengono varate le navi sotto la direzione della Fincantieri.

Furono sempre i Borbone ad avviare le ricerche archeologiche (1749) che portarono alla luce i resti dell’antica Stabiae. La varie campagne di scavi archeologici hanno riportato alla luce alcune ville romane, purtroppo non tutte agibili. Sono visitabili Villa San Marco, Villa Arianna e il Secondo Complesso, posti in splendida posizione panoramica. (Leggi l’articolo dedicato ).

Una delle attrazioni di Castellammare di Stabia sono le terme, tanto che la città è nota anche come “Metropoli delle Acque” per la presenza di ben 28 le sorgenti di acque note fin dall’epoca romana, ma assurte ad autentico splendore in epoca borbonica. Le Antiche Terme Stabiane nascono infatti nel 1833 a cui succedono nel 1964 le Nuove Terme Stabiane. La più nota è la Fonte della Madonna, una sorgente scoperta nel 1841 nei pressi della chiesa di Santa Maria di Porto Salvo, situata nel centro storico.

Antiche fonti termali Castellammare

Oggi Castellammare è ancora una città bellissima e pulsante di vita, ogni giorno cittadini e turisti si spostano tra strade vivaci, mercatini e ristoranti accattivanti con una quantità quasi incalcolabile di bellezze architettoniche appartenenti ai più svariati periodi storici.

Tra i gioielli dell’architettura religiosa c’è l’imponente Cattedrale, dedicata a Maria Santissima Assunta e a San Catello, la Chiesa del Carmine e la Chiesa del Gesù. Altro monumento simbolo di Castellammare è la Reggia di Quisisiana, una dimora storica situata nella frazione di Quisisana, da cui prende anche il nome. La Reggia, per diversi secoli residenza estiva di regnanti e personalità eccellenti, ospita oggi mostre, manifestazioni e convegni.

Tra le strade cittadine si svolgono inoltre numerose manifestazioni culturali e tradizionali, tra le più significative c’è sicuramente il falò dell’Immacolata, che si tiene la sera del 7 dicembre, per l’occasione in ogni quartiere della città vengono accesi dei grandi falò in onore della Vergine. Patrono della città è San Catello (Vescovo della città intorno al 576 ), i cui festeggiamenti si celebrano il 19 gennaio e la seconda domenica di maggio.

San Catello è una figura misteriosa che ha protetto Stabiae dall’eruzioni del Vesuvio, ma anche da eventi bellici, infatti Castellammare è stato uno dei rari comuni a non essere distrutto dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.

Castellammare di Stabia - Marina
Marina di Stabia

Castellammare di Stabia è il punto di partenza dalla bellissima strada che conduce fino al belvedere del Monte Faito posto a oltre mille metri di quota, dove si può arrivare anche con la funivia.

Tappa obbligata nel periodo estivo sono le diverse spiagge, le più conosciute sono la Famous Beach costituita da sabbia e ghiaia sottile e la Stone Beach una spiaggia di ciottoli situato sulla strada per Sorrento, all’altezza dell’Hotel Crowne Plaza

Come raggiungere Castellammare di Stabia – In auto, percorrere l’Autostrada A3 Napoli-Salerno-Reggio Calabria e uscire a Castellammare. In treno, linea ferroviaria Napoli-Gragnano o linea circumvesuviana Napoli-Sorrento fino a Castellammare.