Chiude il Museo di Capodimonte fino al 3 dicembre a causa del nuovo Dpcm del 3 novembre, ma il Real Bosco resterà aperto anche se ci saranno delle restrizioni. Lo comunica la direzione del Real Bosco e Museo di Capodimonte.



Potrete continuare a seguire le attività del Museo di Capodimonte sui canali social e sul sito web

Il Real Bosco di Capodimonte resterà aperto al pubblico, salvo diversa disposizione governativa, nel rispetto dei divieti e delle prescrizioni previste dal Dpcm del 3 novembre 2020.

Chiusi i campetti e obbligo di mascherina. Mentre l’attività di corsa e jogging sarà ammessa dalle ore 7,00 alle ore 8,30. La direzione invita i runners a correre nei viali del Real Bosco evitando le aree adiacenti la Reggia e le altre destinate esclusivamente alla passeggiata.

Real Bosco di Capodimonte

Il magnifico bosco, che si estende quasi per tutta la collina, domina l’intero Golfo di Napoli con scorci e panorami suggestivi. Per oltre un centinaio di ettari si intervallano boschi, praterie, valloni solcati da torrenti e zone ricche di cave.

Porta di Mezzo Real Bosco di Capodomonte

Il Real Bosco di Capodimonte, il più grande polmone verde di Napoli, fu concepito dall’architetto Ferdinando Sanfelice inizialmente come riserva da caccia di Carlo di Borbone nel 1734. Venne poi aperto al pubblico da Ferdinando I delle due Sicilie. Scopri Il Bosco di Capodimonte.

Nella seconda metà del 1800 con l’arrivo del botanico Friedrich Dehnhardt furono effettuati lavori di riqualificazione con piante esotiche e alberi secolari.

Oltre la Porta di Mezzo, oggi come allora, si accede al Bosco di Capodimonte; è percorso da cinque viali principali, disegnati con maestria dall’architetto Ferdinando Fuga, che si irradiano dai quali, a loro volta, si diramano oltre 100 tra sentieri e vialetti.

Quello centrale, lungo 1,25 Km, è chiamato anche Vialone del Gigante per la presenza di una colossale statua posta alla sua estremità. Gli alberi lungo il vialone sono disposti in modo da formare una galleria verde.