In attesa che venga completato l’imponente intervento di restauro per salvare e recuperare lo storico Complesso Monumentale dell’Ospedale degli Incurabili a Napoli, le opere d’arte ed altri capolavori saranno temporaneamente ospitati a Palazzo Reale di Napoli e nella Basilica di San Gennaro fuori le mura.



Il 24 marzo 2019, infatti, è crollata una volta di sostegno del pavimento retrostante l’altare maggiore della chiesa di Santa Maria del Popolo, presente all’interno del complesso monumentale, mettendo in pericolo i reparti storici degli Incurabili.

Ospedale incurabili di Napoli
Grazie ad un accordo tra il Mibact e la ASL Napoli 1 Centro, proprietaria dello straordinario Complesso Monumentale dell’Ospedale degli Incurabili, durante i lavori per mettere in sicurezza il complesso e la Farmacia, le opere d’arte non verranno riposti in scatoloni e custoditi in un deposito, ma saranno temporaneamente esposti al piano terra di Palazzo Reale (all’interno delle Scuderie) creando così un piccolo “Museo della storia sanitaria di Napoli”. Il nuovo percorso museale ospiterà inoltre una mostra permanente sulla storia della città di Napoli.

L’accordo prevede inoltre che vi sia un’esposizione temporanea nella Basilica di San Gennaro fuori le mura (Vico San Gennaro dei Poveri, 12) a mano a mano che si procederà al restauro di tutte le opere d’arte della Chiesa Santa Maria del Popolo degli Incurabili.

Farmacia degli Incurabili Napoli

Il Museo delle Arti Sanitarie e Farmacia Storica degli Incurabili ha lanciato l’hashtag #CuriamoGliIncurabili per sensibilizzare sul crollo dello storico ospedale napoletano che nel corso dei secoli ha prestato cure e dato sollievo agli indigenti ed agli ammalati incurabili.

Fondato nell’ormai lontano 1522, il Complesso degli Incurabili è uno degli ospedali più antichi della città di Napoli e per secoli è stato il custode di tesori di inestimabile valore, come la storica farmacia, un capolavoro di arte barocca realizzata da Bartolomeo Vecchione. Al suo interno hanno operato, nei secoli, i maggiori luminari della medicina napoletana, tra cui san Giuseppe Moscati.