Ultima Modifica il 26 Novembre 2023

Forcella, nel centro storico di Napoli, sorge la settecentesca Basilica della Santissima Annunziata Maggiore. Un’imponente capolavoro dall’aspetto tardo-barocco, legata alla Ruota degli Esposti.

Napoli ha un legame particolare con questo luogo proprio perché dalla storia della ruota nasce il cognome napoletano più diffuso: Esposito.



Complesso della Real Casa dell’Annunziata

La Basilica dell’Annunziata Maggiore fa parte di un grande complesso monumentale, la Real Casa dell’Annunziata. Un’antica e importante istituzione assistenziale presente nel regno di Napoli per la cura dell’infanzia abbandonata.

Oltre la chiesa e il convento vi era un ospedale, un ospizio per gli orfani e delle camerate per ragazze povere, prive di famiglia o illegittime. Le orfane infatti venivano ospitate e cresciute, ed alla fine veniva data loro anche una dote, così da poter trovare un marito

La pia opera ha origine nel 1304 per iniziativa di due gentiluomini napoletani, i fratelli Nicolò e Jacopo Scondito che, nel 1343, ottennero il sostegno della moglie di Roberto D’Angiò, la regina Sancia de Maiorca. Per la costruzione della Basilica si dovettero demolire due chiese contigue ivi presenti: la chiesa di Sant’Antonio Abate e quella di Santa Lucia.

Questo grande complesso monumentale di Napoli, viene poi completamente ricostruito e ampliato a partire dal 1513. La chiesa, quasi completamente distrutta da un grande incendio nel 1757, viene abilmente ristrutturata da Luigi Vanvitelli e suo figlio Carlo che le conferirono l’aspetto tardo-barocco.

L’istituzione, che ancora oggi ospita un ospedale ginecologico e pediatrico, accoglieva le creature abbandonate da famiglie povere o da madri che li avevano concepiti di nascosto.

La Chiesa

Sono tanti i motivi per cui ti invitiamo a visitare la Basilica dell’Annunziata Maggiore, eccone alcuni.

Basilica della Santissima Annunziata Maggiore Napoli Cupola

La facciata, ornata da due ordini sovrapposti di colonne classiche, è caratterizzata da un andmento leggermente concavo. Il portale marmoreo, dai battenti lignei intagliati originali, è sormontato da una lunetta affrescata attribuito a Belisario Corenzio.

Sulla sinistra della chiesa si erge il possente campanile cinquecentesco. L’interno della chiesa, a croce latina con navata unica, custodisce opere di artisti importanti quali De Mura e Sammartino.

Elemento di spicco è sicuramente la maestosa cupola di Carlo Vanvitelli che dona maestosità all’intera struttura.

Interessanti le 6 cappelle laterali intervallate da le 44 colonne corinzie. Da citare la Cappella Carafa con i monumenti sepolcrali del XVI secolo; e la Cappella del Tesoro di Giovan Battista Cavagna, destinata a ospitare reliquie dei santi.

La sacrestia possiede affreschi di Belisario Corenzio (Le storie del Vecchio Testamento) e arredi lignei intagliati di Salvatore Caccavallo e di Girolamo D’Auria.

Il Succorpo Vanvitelliano

Sotto la Basilica si scopre il Succorpo Vanvitelliano. Una vera e propria chiesa sotterranea indipendente, contornata da 6 nicchie-altare e 16 colonne tuscaniche, che reggono volte ribassate suddivise in fasce grigie.

Basilica della Santissima Annunziata Maggiore Napoli Succorpo Vanvitelliano

Venne realizzata nel ‘700 in coincidenza della maestosa cupola e la Cappella Carafa, che ha conservato marmi e monumenti sepolcrali del XVI secolo.

Fiore all’occhiello di questo luogo è la Gloria di putti e cherubini, gruppo scultoreo realizzato dal Sanmartino, autore del famosissimo Cristo Velato!

La Ruota degli Esposti nella Santissima Annunziata di Napoli

L’istituzione della Ruota degli Esposti risale alla fine del secolo XII, quando Papa Innocenzo II, inorridito per la cattiva sorte che troppo spesso toccava ai bambini abbandonati.

A Napoli a scelta della Basilica dell’Annunziata non fu casuale, visto che la Congregazione della Santissima Annunziata si occupava proprio dei bimbi trovatelli.

Le più antiche testimonianze della Ruota degli Esposti di Napoli risalgono al 1600, quando si iniziò a tenere un registro degli accessi. Malgrado la ruota sia andata in pensione il 27 giugno 1875 per diversi anni i piccoli continuarono ad essere depositati, nottetempo, sui gradini della chiesa.

Ruota degli Esposti Napoli

I bambini abbandonati erano introdotti in una specie di tamburo di legno di forma cilindrica suddiviso in due parti previdentemente chiuso da uno sportello. La prima rivolta verso l’interno e la seconda verso l’esterno.

Tale meccanismo permetteva alle persone, senza che nessuno potesse vederle, di depositare i propri neonati. Il trapasso attraverso il pertugio trasformava il bambino in figlio della Madonna (‘o figliu d’ ‘a marònna). Per un eventuale successivo riconoscimento, nella ruota venivano inseriti documenti con i nomi dei genitori o altri segni di riconoscimento.

L’apertura attraverso il quale veniva introdotto si trova sulla parete esterna del complesso, a sinistra dell’arco d’ingresso cinquecentesco.

Al di sotto, vi era un puttino di marmo e una scritta:”O padre e madre che qui ne gettate / Alle vostre limosine siamo raccomandati“. E lateralmente, una fessura per le offerte utili a sostenere l’opera assistenziale della Confraternita.

Leggenda delle scarpe consumate della Madonna Annunziata

Ai piani superiori, dove si trovano le abitazioni delle suore, è custodita una statua della Madonna.
Ha le fattezze di una bambola di porcellana e porta del lunghi boccoli biondi fatti di capelli veri. Potrebbe interessarti La Madonna con le scarpette consumate.

Il 25 marzo di ogni anno la statua della Madonna viene condotta nella chiesa affinché le siano cambiate le scarpine consumate. La credenza sostiene, infatti, che l’Annunziata, cammini di notte sfamando i poveri e gli orfanelli e portando conforto a tutti.

Basilica dell’Annunziata Maggiore

Indirizzo: via Annunziata, 34 – tel. 081/289032
Orario: dal lunedì al sabato ore 9.00 – 18.30 (ultimo ingresso)