Nel centro storico di Napoli, a Forcella, sorge la settecentesca Basilica della Santissima Annunziata Maggiore, un’imponente capolavoro dall’aspetto tardo-barocco, legata alla Ruota degli Esposti. Napoli ha un legame particolare con questo luogo proprio perché dalla storia della ruota nasce il cognome napoletano più diffuso: Esposito.



Un grande complesso monumentale, realizzato nel XIII secolo dagli Angioini rimaneggiato nel Cinquecento e ampliato nel Settecento, dall’architetto Luigi Vanvitelli e dal figlio Carlo, costituito in origine, oltre che dalla chiesa, da un ospedale, un convento ed un conservatorio. L’istituzione, che ancora oggi ospita l’ospedale ginecologico e pediatrico, accoglieva anche creature che venivano abbandonate da famiglie povere o da madri che li avevano concepiti di nascosto.

Basilica della Santissima Annunziata Maggiore Napoli Cupola

I bambini abbandonati venivano introdotti in una specie di tamburo di legno di forma cilindrica e suddiviso in due parti, previdentemente chiuso da uno sportello: la prima rivolta verso l’interno e la seconda verso l’esterno. Tale meccanismo permetteva alle persone, senza che nessuno potesse vederle, di depositare i propri neonati. Il trapasso attraverso il pertugio trasformava il bambino in figlio della Madonna (‘o figliu d’ ‘a marònna).

Per un eventuale successivo riconoscimento da parte di chi l’aveva abbandonato, venivano inseriti nella ruota assieme al neonato monili, documenti con i nomi dei genitori o altri segni di riconoscimento.

Ruota degli Esposti Napoli

Al di sopra della ruota degli esposti, vi era un puttino di marmo con la scritta: “O padre e madre che qui ne gettate / Alle vostre limosine siamo raccomandati“.

Dalla Sacra Ruota degli Esposti ha origine il più noto cognome dei napoletani: Esposito ( da Esposti, degli Esposti ). Anche se la ruota fu chiusa definitivamente nel 1875, per diversi anni i piccoli continuarono ad essere esposti, nottetempo, sui gradini della chiesa.

Ancora oggi, a via dell’Annunziata a sinistra dell’arco cinquecentesco d’ingresso, è ancora possibile vedere la ruota degli esposti, ovviamente non più in funzione, mentre gli ambienti interni sono stati restaurati e resi visitabili.

Basilica della Santissima Annunziata Maggiore Napoli Succorpo Vanvitelliano

All’interno della Basilica è presente lo Succorpo Vanvitelliano,una piccola chiesa sotterranea, indipendente dalla principale, realizzata nel ‘700 in coincidenza della maestosa cupola e la Cappella Carafa, che ha conservato marmi e monumenti sepolcrali del XVI secolo.

Leggenda della delle scarpe consumate della Madonna Annunziata – ai piani superiori, dove si trovano le abitazioni delle suore, è custodita una statua della Madonna che ha le fattezze di una bambola di porcellana e porta del lunghi boccoli biondi fatti di capelli veri, annualmente (ogni 25 marzo) viene condotta giù nella chiesa affinché le siano cambiate le scarpine consumate. La credenza sostiene, infatti, che l’Annunziata, cammini di notte sfamando i poveri e gli orfanelli e  portando conforto a tutti.

Per celebrare i settecento anni dalla fondazione della struttura Domenica 28 ottobre 2018 ore 18:00 si terrà una speciale visita guidata teatralizzata dal titolo “Figlie d’ ‘a Madonna”. Uno spettacolo a cura dell’associazione culturale NarteA(www.nartea.com) e Teatro Insania. I testi sono scritti da Antimo Casertano, che recita nella pièce teatrale insieme a Daniela Ioia e Antonio Agerola. Info e prenotazioni: 339 7020849 o 333 3152415. La prenotazione è obbligatoria.

Basilica dell’Annunziata Maggiore e la Ruota degli Esposti

Indirizzo: via Annunziata, 34 – tel. 081/289032
Orario: dal lunedì al sabato ore 9.00 – 18.30 (ultimo ingresso)