E’ un panorama suggestivo quello che si presenta a chi raggiunge Sant’Agata de’ Goti, nella provincia di Benevento, dal ponte che sovrasta il torrente Martorano, sembra un prolungamento naturale della terrazza di tufo su cui è stata costruita.



La città – anticamente chiamata Saticula – fu dedicata alla santa catanese Sant’Agata nel VI secolo, quando vi si stabilì una colonia di guerrieri Goti che, sopravvissuti alla sconfitta di Totila nel 553, si insediarono nella zona come sudditi dell’Impero.

Sant’Agata dei Goti - Duomo

Nei secoli successivi il suolo saticuliano è stato calpestato da Bizantini, Normanni, Svevi e Angioini, che hanno lasciato traccia del loro passaggio. Oggi Sant’Agata de’Goti è un luogo scenografico e pittoresco, intriso di storia e tradizioni con un centro storico a forma di mezzaluna, lungo appena un chilometro, dove edifici civili, chiese e monumenti si accalcano alle due vie principali, via Aniello e via Martorano. Tra le due vie ci sono le case gentilizie con all’interno gli orti che permettevano alle famiglie di sopravvivere agli anni di assedio.

Una visita approfondita del piccolo borgo di Sant’Agata de’ Goti richiede circa cinque ore: le sue bellezze sono tutte concentrate nel centro medievale.

Nel cuore del tufo, alla base del borgo, i cunicoli un tempo usati come passaggi segreti, portano alle cantine (circa 160) dove il vino viene cullato a temperatura naturale, nelle profondità della terra. La più storica è gestita da Paola Mustilli, la sua famiglia dal 1700 produce vino ed ha dato i natali alla famosa falanghina del Sannio.

Sant'Agata dei Goti - Via Roma

Sant’Agata de’ Goti è ricca di luoghi di culto da visitare come la Chiesa romanica di San Menna, la Chiesa di Sant’Angelo in Munculanis con le due colonne longobarde a sorreggere il campanile, la Chiesa di San Francesco che ospita il municipio, la Chiesa di S.Maria di Costantinopoli, con l’attiguo monastero dal portale settecentesco, e il Duomo dell’Assunta, sorretto dalle 12 imponenti colonne con capitelli corinzi. Qui sono conservate le reliquie del santo omonimo, che visse nel IV secolo come eremita sul monte Taburno.

Sant'Agata dei Goti - Piazza Umberto I

Passeggiando per il centro sarà impossibile non notare i numerosi palazzi che costeggiano le vie dell‘antico borgo come il Palazzo Parisi, un ex convento del XII secolo con una complessa rete di ipogei, o il Castello Ducale, costruito dai longobardi e dimora di molte casate nobiliari. Delle sue quattro torri originarie, ne rimane una, utilizzata come carcere fino a qualche decennio fa. Di notevole interesse sono anche il Museo Diocesano e la bellissima raccolta di arte sacra suddivisa nella Chiesa della Madonna del Carmine e in un’ala del Palazzo Vescovile.

Nei pressi di Sant’Agata de’ Goti da visitare il sorprendente Acquedotto Carolino, realizzato da Vanvitelli su commissione di Carlo di Borbone per alimentare il complesso di San Leucio e la Reggia di Caserta, che si trovano a soli 40 minuti.

L’antico borgo di Sant’Agata de’ Goti è stato insignito col marchio di qualità della Bandiera Arancione Touring Club nel 2004, ed incluso tra i Borghi più belli d’Italia qualche anno più tardi.

Vino Mustilli - Sant Agata dei Goti

Oltre alla cultura, alla storia e al patrimonio archeologico, c’è anche l’enogastronomia legata all’ ottimo olio extra vergine di oliva, alla mela Annurca (Igp)con le quali si prepara il ripieno delle mappatelle, (fagottini dolci di pasta farcita) e il vino. A Leonardo Mustilli, si devono infatti la nascita della denominazione Sant’Agata dei Goti e il lancio commerciale della Falanghina, un bianco che in questi ultimi anni ha conquistato importanti quote di mercato e il favore dei consumatori.

Tante le Sagre per apprezzare le eccellenze del borgo tra le più conosciute c’è la Sagra della salsiccia e tracchie paesane
(giugno), Falanghina Felix (luglio), Sagra di gnocchi e cavatielli (agosto), Sagra della ‘Nfrennula (seconda decade di settembre), Sagra della mela annurca (dicembre).

Come arrivare a Sant’Agata de’Goti

In auto – Da Napoli Autostrada A1 uscita Caserta Sud – Maddaloni, seguire poi le indicazioni Telese – Caianello (fondo valle Isclero), quindi Sant’Agata de’Goti. Da Salerno Autostrada A16 uscita Benevento, percorrere tutto il raccordo Autostradale, prendere SS. 7 per Montesarchio, poi Airola e quindi Sant’Agata de’Goti.

In treno – Servizio Ferroviario Napoli – Benevento www.ferrovie
Autobus – Servizio di autolinee di EAVBUS – www.eavbus.it