La reggia di Caserta si trova in Campania, a poca distanza da Napoli, è una delle più straordinarie aree monumentali della cultura e storia europea, una Reggia settecentesca, pari solo a quella di Versailles.



Fu Carlo di Borbone, figlio di Filippo V di Spagna e di Elisabetta Farnese, ad avviare i lavori di edificazione della Reggia di Caserta, in quanto desideroso di dare una degna sede alla dinastia reale nonché al governo del suo reame. L’intento era di eguagliare la maestosità e il lusso della Reggia di Versailles.

L’architetto Luigi Vanvitelli si ispirò nel progetto alla reggia di Versailles. I lavori iniziarono nel 1752 e terminarono nel 1774. Il palazzo è composto da cinque piani, ha quattro cortili, si estende su una superficie di 44.000 mq, possiede 1200 stanze, 34 scale e 1970 finestre e anche se non è arrivato a superare le dimensioni della residenza reale francese, compete con essa per lusso e bellezza.Reggia di Caserta, Scalone d'onore

Non appena varcata la soglia non si può fare a meno di manifestare stupore davanti alla magnificenza di questo luogo. Il grandioso Scalone d’Onore ci accompagna al piano superiore, dove comincia la visita agli appartamenti reali. Questi si dividono in Appartamenti Reali e Appartamenti Nuovi. Le decorazioni più antiche guardano allo stile francese del tempo di Luigi XVI mentre quelle ottocentesche sono di stampo neoclassico. I mobili sono in stile impero come i meravigliosi letti a barca degli appartamenti privati ed il trono di Gioacchino Murat ornato da leoni alati e sirene, simbolo di Napoli.

C’e poi la Pinacoteca, una serie di ambienti in cui sono state raccolte varie opere, dipinti e scuture provienti dalle collezioni dei Farnese, tra cui la gigantesca statua di Ercole e il gruppo marmoreo raffigurante Alessandro Farnese incoronato dalla Vittoria.

Sempre dallo Scalone d’Onore è possibile accedere alla Cappella Palatina, luogo destinato alla celebrazione dei sacri Riti della famiglia reale. Più che un luogo di preghiera, essa sembra un grande salone di ricevimento.

Reggia di Caserta, Il Parco

Nelle intenzioni di Vanvitelli, il Parco della Reggia di Caserta doveva avere la stessa imponenza del Palazzo. Il parco si estende su 120 ettari di superficie con un trionfo di giochi d’acqua che zampillano da una serie di suggestive fontane. Il percorso dei giochi d’acqua, lungo circa 3 km, è molto piacevole grazie ai tanti capolavori scultorei che si possono ammirare durante il tragitto e che adornano il viale principale.

Spettacolare la Fontana di Venere ed Adone, con cani e ninfe varie e l’irsuto cinghiale che poi ucciderà Adone.

Per portare l’acqua alle cascate e alle fontane della Reggia il Vanvitelli ideò e mise in opera il grandioso Acquedotto Carolino. L’Acquedotto prelevava l’acqua nelle lontane falde del monte Taburno, nel territorio di Bucciano (BN). Il luogo di maggior prestigio dell’Acquedotto Carolino è indubbiamente quello dei Ponti della Valle. Ancora perfettamente conservati, i ponti collegano il monte Longano ad est col monte Garzano ad ovest; sono composti da una maestosa struttura in tufo a tre ordini di arcate che poggiano su 44 piloni, arrivando ad una lunghezza di ben 529 metri e raggiungendo un’altezza massima di circa 56 metri.

All’ingresso al Parco c’è la possibilità di usare biciclette e pedalò, da fittare alla Biglietteria o direttamente dall’incaricato: bici e pedalò si trovano a destra dell’ingresso al Parco. Si possono usare le carrozzelle con cavallo: è bene contrattare prima il costo del servizio.

La Reggia o Palazzo Reale nel 1997 fu dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, insieme all’acquedotto di Vanvitelli ed al complesso di San Leucio.

Gli orari di apertura della Reggia di Caserta

Il sito è sempre aperto salvo il Martedì e in concomitanza con le festività obbligatorie (Capodanno, il primo maggio, il Lunedì di Pasqua e il 25 dicembre). Gli orari vanno dalle 08:30 alle 17:30 o le 18:00 a seconda dei mesi.

La visita alla residenza borbonica è divisa in tre modi: la visita degli appartamenti storici, la visita al parco ed al giardino inglese oppure il biglietto cumulativo.