La costa Campana, soprattutto la Penisola Sorrentina e il Cilento, è puntellata da una miriade di Torri di Avvistamento, baluardi antichi che raccontano ben otto secoli (IX-XVII secolo) di scorrerie e razzie da parte dei saraceni prima e dei pirati dopo.

Le Torri di Avvistamento fungono oggi da riferimento per i bagnanti che si godono la straordinaria bellezza del mare della Campania.



La storia delle Torri di Avvistamento

Le Torri si svilupparono sopratutto nel periodo Longobardo-Normanno (IX secolo), anche se i primi a ideare un sistema permanente di segnalazione e di difesa furono gli Angioini (1266–1442) e la loro opera fu continuata dagli Aragonesi (1442-1503).

La maggior parte delle torri furono però edificate nel periodo del vicereame spagnolo a seguito dell’editto del 1563 emanato da Don Parfan de Ribera Duca d’Alcalà che ne impose la costruzione di Torri costiere presidiate da militari. Con la restaurazione borbonica del 1815 la maggior parte delle torri fu disarmata ed adibita ad altri scopi, abitativi, segnalazioni semaforiche o telegrafiche.

Torre Avvistamento Capo di Conca

Torre Capo di Conca, Costa D’Amalfi – @Antonio Salsano

Da ogni torre era possibile scrutare il mare e vedere di solito le due adiacenti, con la possibilità di inviare segnali luminosi e di fumo per trasmettere un messaggio o richiedere soccorso, da alcune di esse (cosiddette “torri cavallare”) partiva un guardiano a cavallo per mettere in allarme gli abitanti dei Casali.

Lungo la costa Amalfitana, da Vietri sul Mare a Positano, e fino a Sapri, ultimo comune della Campania, le torri sono davvero innumerevoli e talvolta corrispondono a importanti fortezze, come il Castello Aragonese di Baia, il Castello di Gaeta o quello di Ischia.

Per vedere le torri di avvistamento campane, bisogna spostarsi un pò e recarsi in località come Punta Campanella, Massa Lubrense, Vietri, Velia, nel golfo di Policastro fino alle insenature che precedono Maratea.

Torri di Avvistamento Torre di Montalto, Baia di Ieranto

Torre di Montalto, Baia di Ieranto

Elenco delle torri esistenti in Penisola Sorrentina

  • Di Crapolla (Massa Lubrense);
  • Di Recommone (Massa Lubrense);
  • Del Cantone a Marina di Cantone (Massa Lubrense);
  • Di Montalto, Baia di Ieranto (Massa Lubrense);
  • Torre di Punta Campanella (Massa Lubrense);
  • Di Fossa di Papa a Termini (Massa Lubrense);
  • Capo San Lorenzo (Massa Lubrense);
  • Di Capo Corbo o Corva (Massa Lubrense);
  • Della Marina di Massa (Massa Lubrense);
  • Di Sant’Elia di Ceremegna (Sorrento);
  • Del Gallo (Sorrento);
  • Torre a Guardiola di Punta Scutolo a Seiano (Vico Equense);
  • Di Marina di Equa (Vico Equense);
  • Castello Giusso (Vico Equense).

Dal 2005 a giugno prende il via la Regata delle Torri Saracene che si svolge attraverso i golfi di Napoli, Salerno, Policastro e Sant’Eufemia, su un percorso totale di circa 200 miglia. Una prova velica che mette alla prova l’abilità, la preparazione, la velocità e la tenacia dei concorrenti, sia nella navigazione costiera, che nell’altura.

Ad oggi sono numerose le torri di avvistamento saracene alcune sono diroccate, altre sono divenute alberghi, case, ristoranti altre ancora si ergono solitarie come nobili in esilio.

Elenco delle torri esistenti in Costiera Amalfitana

  • Crestarella o Torre del Chiatamone (Vietri sul Mare);
  • Di Marina di Albori (Vietri sul Mare);
  • Di Bassano a Cala di Fuenti (Vietri sul Mare);
  • Torre di Cetara (Cetara);
  • Torre di Marina di Erchie (Maiori);
  • Capo Tummolo (Maiori);
  • Lama del Cane (Maiori);
  • Badia (Maiori);
  • Cesare (Maiori);
  • Normanna (Maiori);
  • Mezzacapo (Maiori-Minori);
  • Paradiso (Minori);
  • Dello Scarpariello o Ficarola (Ravello);
  • Di Atrani (Atrani);
  • Dello Ziro (Amalfi);
  • Di Amalfi (Amalfi);
  • Del Capo di Conca;
  • Dell’Assiola (Vettica-Praiano)
  • Grado (Praiano);
  • Di Sponda (Positano);
  • Torre Trasita (Positano);
  • Torre Fornillo (Positano).