Pino Daniele in Napul’è cantava che “ognuno aspetta a ‘ciorta”. E aveva ragione, perché a Napoli la ciorta non si sceglie, non si comanda, si aspetta. (PH. Giuseppe Morando)

Il napoletano, si sa è superstizioso, ha coniato la parola ciorta per indicare la sorte. Un termine che nel linguaggio corrente può intendersi come fortuna sfacciata o dannata o anche un destino incerto – Speramme che have ‘na bona sciorta. Leggi anche Superstizione e Scaramanzia a Napoli.



In realtà A ‘ciorta è qualcosa di molto complesso con regole sue. Perché se la fortuna aiuta gli audaci, la ciorta no!! E’ lei che decide dove andare, e non ci sono criteri stabiliti.

Non ti fidare di chi ti dice che solo con le tue forze puoi farcela. Ci vuole anche fortuna, o come diciamo qua a Napoli “ciorta”. E sorridi, che è  l’unico modo per aiutare la sorte”.  Luciano De Crescenzo

La ciorta non si sceglie: la si aspetta

La ciorta napoletana ha più a che fare con il destino che con la fortuna. Non si può intervenire su di essa, ma si può provare a farsela amica, prepararsi ad accoglierla nel migliore dei modi.

A 'Ciorta - Corno portafortuna

 

Puoi provare ad attirarla comprando un curniciello su una bancarella di Napoli. A volte è lei che si avvicina a te e lo fa in modi inaspettati. Alcune volte arriva sotto forma di un Munaciello che ti fa trovare alcuni euro nella tasca dei pantaloni; altre volte i sogni sono portatori di numeri fortunati da giocare al lotto.

L’origine della parola sembrerebbe essere latina. Si tratta infatti di una delle tante varianti del termine “sors” che in latino richiamava l’idea di “serere”, ovvero di “annodare, legare insieme”.

Alcuni modi di dire

Di seguito alcune delle espressioni napoletane più conosciute per indicare la buona sorteChe mazz’ ruttche mazz scassato; tutiene ‘nu culo quant’e Portacapuana; È tantu furtunato ca’ pure ‘o gallo nce fa l’uovo.

Quando la cattiva sorte si accanisce contro una persona, si usa dire tene “a ciorta e cazzette – jette a piscià e se ne carette”(La cattiva fortuna di Cazzetta: va a fare pipi e perde…il pene). Un altro proverbio che indica la cattiva sorte è “‘A sciorta d”o piecoro: nasce curnuto e more scannato” (la sorte del montone nasce cornuto e muore scannato)