La Basilica di San Giovanni Maggiore, rimasta chiusa per decenni a causa di lavori di restauro e indagini archeologiche, è stata riaperta nel 2012 grazie anche all’intervento dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia, a cui è stata data in gestione. Dalla sua riapertura, oltre ad essere tornata luogo di culto, la basilica è spesso adoperata per ospitare eventi culturali.

Oggi, dopo una serie di restauri occorsi al seguito dei tanti terremoti che l’hanno tormentata durante gli ultimi tre secoli, la chiesa appare come una delle massime testimonianze del tardo barocco napoletano. Le straordinarie stratificazioni all’interno della Basilica di San Giovanni Maggiore, dal periodo classico, a quello paleocristiano, sino a quelle più recenti otto-novecentesche, ne fanno uno dei complessi architettonici più articolati ed affascinanti di Napoli.

Secondo un’antica leggenda, la costruzione della basilica pare sia stata commissionata dall’ imperatore Costantino, come ringraziamento per lo scampato pericolo ad un naufragio della figlia Costanza.

Basilica di San Giovanni Maggiore Altare

La Basilica, tra le chiese più antiche della città, fu eretta intorno all’anno 324 (come suggerito da un’iscrizione di epoca greca su un architrave), su un preesistente tempio pagano e secondo la tradizione è il luogo in cui vi è seppellita Partenope, la sirena cui i Cumani attribuivano la fondazione di Napoli. Più volte ampliato e ristrutturato l’edificio oggi presenta un impianto tipicamente basilicale a tre navate con nove cappelle laterali e un transetto con due cappelloni ai lati.

Il soffitto oggi si presenta in semplice legno a causa del crollo del 1970. Un’importantissima testimonianza dell’antico soffitto ottocentesco è presente nella cappella di San Raffaele (la prima cappella della navata sinistra) dove è visibile il bozzetto in tempera del prospetto.

Nella zona absidale è possibile notare residui della chiesa paleocristiana, con colonne probabilmente provenienti da Leptis Magna, ammirare le colonne corinzie risalenti al VI secolo, tombe e lapidi di epoca medievale, oltre all’aspetto attuale dovuto ai profondi lavori di ristrutturazione che la basilica subì nel corso del XVII, ad opera di Dionisio Lazzari, con l’altare di Domenico Antonio Vaccaro – purtroppo in parte vandalizzato – e l’imponente affresco che raffigura la predica di San Giovanni Battista ai discepoli del XVIII secolo.

Visitare la Basilica di San Giovanni Maggiore

La Basilica si trova nel pieno centro storico di Napoli, ed è aperta, grazie alla Fondazione Ordine Ingegneri Napoli, dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 17.00, il sabato dalle ore 10.00 alle ore 18.00 e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

Il suo ingresso principale svetta sulle omonime rampe e di conseguenza su via Mezzocannone, dove è ben visibile la facciata. Un ingresso laterale è situato sul largo che prende anch’esso nome dalla basilica.

Indirizzo: Basilica di San Giovanni Maggiore – Vico S. Maria Dell’Aiuto 14 – 80134 Napoli
Come arrivare: proseguire per C.so Umberto I° e per Via Mezzocannone, 3° traversa a sinistra
Sito web: http://www.fondazioneingegnerinapoli.it