Nel cuore del centro storico di Napoli, lungo il Decumano Maggiore (via dei Tribunali), si erge, imponente e austera, la Basilica di San Paolo Maggiore con una scenografica scalinata barocca a doppia rampa.

Piazza San Gaetano, con la chiesa di San Paolo Maggiore da un lato, quella di San Lorenzo Maggiore dall’altro e la seicentesca statua del santo al centro, rappresenta lo snodo del centro antico di Napoli.

Accanto alla Basilica, alla sua destra, c’è la statua dedicata al Santo (progettata ed eseguita da Cosimo Fanzago); a sinistra, dopo aver sceso 140 scalini, si accede alla suggestiva ed unica Napoli sotterranea.

Chiesa di San Paolo Maggiore Napoli

Foto credit – Monumentando Napoli

La Basilica di San Paolo Maggiore sorge dove un tempo esisteva il tempio dei Dioscuri del I secolo d.C. luogo di culto dedicato a Castore e Polluce, gemelli figli di Zeus e considerati dal culto greco miracolosi guaritori.

La chiesa, oltre che per la sua storia tormentata, è famosa perché, durante i restauri del 1962 dai danneggiamenti post-guerra, i frati scoprirono un piccolo cimitero sotterraneo, con i resti dell’antico tempio dei Dioscuri ed il corpo di San Gaetano e di altri beati. Oggi quel luogo è adibito a cripta, ed ha l’aspetto quasi di una seconda chiesa.

Basilica San Paolo Maggiore Colonna

La basilica, a croce latina a tre navate, presenta una facciata progettata da Arcangelo Guglielmelli che riuscì ad inglobare le uniche due colonne corinzie, alte 11 m circa e risalenti all’antico tempio dei Dioscuri di Napoli, rimaste in piedi a seguito del terremoto del 1688. Ai margini della facciata principale sono collocate entro due nicchie le statue raffiguranti i santi Pietro (a sinistra) e Paolo (a destra), entrambe di Andrea Falcone del 1671.

Qui l’architettura barocca si manifesta in tutto il suo splendore, con i più potenti effetti scenografici delle strutture, dei marmi e delle innumerevoli opere pittoriche di autori del 600 e del 700.

Il soffitto della navata centrale, gravemente danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, conserva resti degli affreschi di Massimo Stanzione raffiguranti le Storie dei santi Pietro e Paolo e la Vittoria dei napoletani sui Saraceni. La sagrestia, invece, possiede arredi del Seicento e affreschi raffiguranti Angeli, Allegorie, Virtù e la Conversione di San Paolo opere di Francesco Solimena. Mentre l’altare maggiore è stato realizzato nel 1775-6 da Antonio de Lucca su disegno di Ferdinando Fuga.

Basilica San Paolo Maggiore, Interno

Adiacenti al complesso ci sono i due chiostri monumentali: il chiostro grande, situato alle spalle dell’abside, adibito ad archivio dei documenti notarili, a partire dal 1700 fino ai giorni nostri; il chiostro piccolo caratterizzato da una serie di colonne antiche appartenenti all’originaria chiesa paleocristiana. Secondo una leggenda popolare, si racconta che l’acqua del pozzo, che si trova al centro del chiostro piccolo, fosse la più fresca della città e che i fedeli vi accorressero per dissetarsi.

Curiosità – l’attuale Piazza San Gaetano è una delle piazze storiche della città, qui sorse l’agorà in epoca greca e il foro in epoca romana, luoghi di commercio pubblico e privato. La piazza prende il nome dal Monumento del santo posto al centro della stessa, eretta per un voto fatto dopo la cessazione della peste nel 1656, e dalla chiesa di San Gaetano, denominata più comunemente di San Paolo Maggiore.

Basilica di San Paolo Maggiore

Indirizzo: Piazza San Gaetano 76
Sito web: www.sanpaolomaggiore.it
Apertura basilica: da lunedì a sabato ore 09.00 -18.00; domenica ore: 10.00 – 12.30.
Apertura cripta o santuario di San Gaetano: da lunedì a domenica ore 08.30 – 12.00 / 17.00 – 19.00