Il Belvedere di San Leucio, a pochi chilometri della Reggia di Caserta, è un complesso monumentale strettamente legata a alla dinastia dei Borbone che in questo luogo realizzò qualcosa di davvero unico.



Tutto ebbe inizio nel 1750, quando Carlo III di Borbone, re di Napoli e di Sicilia dal 1734, acquistò la collina di San Lucio dalla potente famiglia dei Caetani principi di Caserta, con l’intenzione di farne una riserva di caccia.

Ferdinando IV, suo successore sul trono del regno, continuò ad usare la tenuta di San Leucio come luogo di svago fin quando la morte del figlio Tito Livio, non lo indusse a mutarne la destinazione e a trasformarlo prima in ospizio e successivamente una fabbrica per la manifattura della Seta.

Belvedere di San Leucio Panorama

L’antico Casino del Belvedere fu quindi trasformato in una reggia-filanda ed il re decise di aprire le porte della sua casa agli artigiani della seta, avviando una inusuale convivenza. Da un lato le eleganti stanze reali, dall’altra le macchine che lavoravano e tessevano la seta. La sala delle feste fu trasformata in una chiesa per la comunità e attorno all’edificio della seta furono realizzate la scuola, le abitazioni per operai e maestre, le stanze per la trattura, filatura, tintura della seta. La comunità inoltre allevava animali e produceva da sé prodotti caseari rendendosi quasi autosufficiente.

Nasce in questo modo Ferdinandopoli, una città ideale con un innovativo sistema di riforme sociali e leggi di stampo illuministico. Re Ferdinando, infatti, volle realizzare una colonia, dotata di un proprio statuto, dedita al lavoro mettendo le basi per la costituzione di un vero e proprio modello industriale.

Belvedere di San Leucio Produzione della seta

Il percorso di visita al complesso prevede la scoperta dell’Appartamento reale; gli strumenti e gli attrezzi per la produzione e la lavorazione della seta, gli antichi telai restaurati e la ruota idraulica per attivare i torcitoi; il Museo della seta (esposizione di tessuti serici) e la Casa del tessitore. La visita si completa con i Reali Giardini all’italiana, disposti su sette terrazze e dai quali si gode uno splendido panorama della reggia e del suo parco, del Vesuvio e del golfo di Napoli.

San Leucio Bagno di Carolina

Nel complesso vi si entra attraverso un cancello sormontato da un arco sovrastato dallo stemma reale sostenuto da due leoni. Meravigliosi gli appartamenti reali affrescati da grandi pittori dell’epoca tra cui Hackert, primo pittore di corte, e Fedele Fischietti. Al secondo piano c’è il bagno di Maria Carolina d’Asburgo-Lorena (una vera e propria sala con piscina profonda vari metri) I quartieri operai sono collegati al palazzo del Belvedere da una scalinata a doppia rampa che racchiude le scuderie reali.

Ma l’ambiente che certamente suscita maggiore interesse è proprio la fabbrica serica che presenta gli antichi allestimenti, con strumenti per la produzione e lavorazione della seta, telai in legno perfettamente funzionanti, manufatti pregiati, la cuculliera e la filanda. Mentre la Casa del tessitore offre uno spaccato fedele dell’abitazione tipica dell’operaio leuciano e della sua vita quotidiana.

San Leucio Filatura della seta

Ancora oggi la seta di san Leucio, sono richiestissime da illustri committenze private, da famose aziende di design, di arredamento e da rinomate case di moda di livello internazionale.

San Leucio, insieme alla vicina reggia di Caserta, è dal 1994 inserito nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco.

Le origini – San Leucio deve il nome da una chiesa longobarda situata sulla sommità del omonimo colle. I principi di caserta Acquaviva, nella metà del ‘500, vi costruirono un castello, adibito a casino di caccia chiamato “Belvedere”, per la vista panoramica della Reggia di Caserta, il Vesuvio e il Golfo. Nella seconda metà del ‘700 il feudo fu acquistato da Carlo III di Borbone, come riserva di caccia.

Belvedere di San Leucio

Indirizzo: Via Atrio Superiore, 81020 San Leucio, Caserta
Contatti: Telefono: 0823/301817 – Numero Verde: 800.41.15.15
Costo Biglietto:  € 6,00 a persona, permette la visita agli Appartamenti storici, alla sezione di Archeologia Industriale e ai Giardini.  Biglietto Casa del Tessitore € 1,00 a persona
Orari apertura: Gli orari variano a seconda del periodo: (Periodo invernale) Tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 18.00; (Periodo estivo) Tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 18.00. Sabato, Domenica e giorni festivi: 9.30 – 10.45 – 12.00 – 15.30 – 16.30/17.00. Giorno di chiusura martedì