Ultima Modifica il 6 Dicembre 2020

L’elegante Cappella Pappacoda, in largo San Giovanni Maggiore, è un rarissimo esempio di architettura gotica della città di Napoli.

E’ conosciuta anche col nome di “Cappella di San Giovanni dei Pappacoda” e viene costruita nel 1415 per accogliere le tombe della famiglia di Arturo Pappacoda, consigliere di re Ladislao I d’Angiò.



Purtroppo la cappella, oggi sconsacrata, non è accessibile, ma la sola visione della bellissima facciata vale la visita. Per impedire vandalismi e saccheggi è stata anche ingabbiata.

La Cappella

La cappella Pappacoda, è proprio di fronte palazzo Giusso, sede storica dell’Università L’Orientale, e di fianco all’ingresso della più grande Basilica di San Giovanni Maggiore.

Cappella Pappagoda Napoli

Appena arriviamo sulla piazza veniamo colpiti da una meravigliosa facciata in tufo giallo e da un portale gotico fiammante in marmo bianco e piperno. Il portale, ricco di decorazioni a motivi floreali, è opera di Antonio Baboccio.

Vari sono i personaggi e i simboli biblici raffigurati sulla facciata come il San Michele Arcangelo con sotto ai piedi un drago sconfitto; la Madonna con Bambino in mezzo a San Giovanni Evangelista e San Giovanni Battista e il Cristo coronato con scudo e angeli nell’archivolto.

Sulla cuspide, invece, c’è una statua raffigurante Dio con il libro eterno sulle ginocchia in mezzo ad un coro di angeli adoranti lo stemma degli Angiò-Durazzo.

Sul lato della cappella c’è una torre campanaria del quattrocento che conserva intatto l’originario stile gotico-durazzesco. Il Campanile presenta finestre bifore e frammenti di epoca romana.

Campanile Cappella Pappagoda Napoli

L’interno della cappella è a navata unica rettangolare. Nel 1772 Giuseppe Pappacoda, discendente della famiglia angioina, fa ridisegnare l’interno adottando uno stile classico romano. Purtroppo ben poco è rimasto delle originali decorazioni interne.

I rari visitatori che hanno il privilegio di poter entrare nella Cappella Pappacoda possono ammirare i sepolcri di Angelo e Sigismondo Pappacoda, entrambi opere di Girolamo Santacroce (metà del ‘500); e due statue degli Evangelisti, opera di Angiolo Viva nel 1772 circa.

Cappella Pappacoda – Largo San Giovanni Maggiore 30 – Napoli