Percorrendo il decumano inferiore, meglio noto come Spaccanapoli, si incontra la Chiesa di San Nicola a Nilo, nata per ospitare gli orfani della rivoluzione di Masaniello.

Alla chiesa si accede per mezzo di un elegante scalone barocco in piperno a doppia rampa. Non preoccupatevi non sarete i soli e chiedervi come mai sotto la bella scalinata vi siano botteghe e bancarelle. Ebbene questi spazi sono adibiti a botteghe da sempre, praticamente da quando la facciata della chiesa è stata ricostruita e resa così come oggi appare.

Due epigrafi marmoree murate sui rispettivi ingressi recitano infatti: “Nel primo di febbraio 1706 per decreto della corte arcivescovale di questa città è stato ordinato che quest’atrio scala e le due botteghe e i bassi laterali restino profani e non godano immunità ecclesiastica“.

Chiesa di San Nicola a Nilo

La localizzazione della Chiesa di San Nicola a Nilo è particolarmente scenografica, sottolineata dalla presenza delle grandi finestre ai lati dell’ingresso della chiesa e dalle cui grate le monache di clausura potevano osservare la vita che si svolgeva nella strada senza essere a loro volta viste.  La chiesa, all’interno, non è molto grande, ha una pianta centrale per sfruttare al meglio lo spazio e il vano circolare è sottolineato da coppie di colonne corinzie. Le decorazioni interne sono una ulteriore espressione dello stile barocco a Napoli.

Chiesa San Nicola a Nilo, interno

Sull’altare maggiore si trovava il dipinto raffigurante San Nicola di Bari nell’atto di proteggere gli orfani, realizzato da Luca Giordano nel 1658 (oggi è esposto al Museo Civico del Maschio Angioino).  All’indomani del terremoto dell’Irpinia del 1980, il complesso fu affidato alla comunità di Sant’Egidio, che dal 1987 a Natale vi organizza il pranzo dei poveri e dei bambini.

La storia della chiesa è legata alla rivoluzione di Masaniello del 1647, fu proprio in quel periodo, infatti, che Sabato Anella incominciò a raccogliere i fanciulli rimasti orfani dei genitori a seguito della sanguinosa rivoluzione, per condurli ordinatamente a chiedere l’elemosina nelle strade della città. Per ospitarli il marchese de’ Mari donò il suo palazzo, accanto al quale fu costruita una piccola chiesa. Nel 1705, cresciuto il numero degli ospiti ed incrementate le donazioni dei cittadini all’orfanotrofio, si procedette alla ristrutturazione dell’edificio e si costruì l’attuale chiesa, su disegno dell’architetto napoletano Giuseppe Lucchese.

Chiesa di San Nicola a Nilo

Indirizzo: Via San Biagio Dei Librai, 10, 80138 Napoli