Ultima Modifica il 18 Novembre 2020

Il palazzo della Borsa di Napoli inglobata al suo interno (e al di sotto…) un vero e proprio tesoro. Parliamo dell’antichissima Chiesa di Sant’Aspreno al porto. 

Sant’Aspreno, primo vescovo di Napoli, visse tra la fine del I secolo e gli inizi del II, sotto gli imperatori Traiano e Adriano. A lui è dedicata anche la chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi, nel rione Sanità e una cappella nell’antica basilica di S. Restituta.

L’ingresso della piccola chiesa di Sant’Aspreno al porto è situato alla sinistra del palazzo della Borsa.

Sant'Aspreno chiesa

Lo sapevi tu che Sant’Aspreno è stato il primo santo protettore di napoli?  Dal 1673 è passato in seconda posizione dietro S. Gennaro. Potrebbe interessarti Napoli vanta ben 53 Santi protettori.

Sant’Aspreno al Porto

Secondo tradizione la chiesa viene realizzata nell’VIII secolo li dove si trovava la casa del Santo. Viene restaurata alla fine del XVII secolo del mercante Salvatore Perrella, mentre nel 1895 viene radicalmente risistemata e annessa al Palazzo della Borsa.

Questo piccolo luogo di culto è articolato su due livelli. Nella parte superiore troviamo la chiesa a pianta a croce latina, con un piccolo transetto e una cupoletta. Qui sono state sistemate alcune delle colonne del chiostro di San Pietro ad Aram, distrutto durante i lavori del Risanamento.

Sant Aspreno al Porto ipogeo

Sotto la chiesa c’è un ipogeo, parte di un complesso termale romano d’epoca imperiale, dove è conservato un altare rupestre. Vi si accede da una piccola apertura posta ai piedi dell’altare maggiore.

Sant’Aspreno, veniva e viene ancor oggi invocato per guarire l’emicrania.Non si sà se questa sua dote miracolosa sia legata alla sua decapitazione o al suo modo di fare penitenza, cioè mettendosi una pietra sul capo.