Dopo anni di chiusura e di abbandono, riapre la chiesa di Sant’Aspreno dei Crociferi, nel cuore del rione Sanità.

L’intervento di apertura è stato possibile grazie alla sensibilità del Fec (Fondo edifici di Culto), il Dipartimento del ministero dell’Interno guidata dal prefetto Mario Morcone e la Curia napoletana con padre Antonio Loffredo.



La chiesa è dedicata a sant’Aspreno, primo vescovo del capoluogo campano e patrono principale di Napoli fino al 1673, anno in cui fu poi sostituito da san Gennaro. È particolarmente invocato per curare l’emicrania.

Il Santo era talmente venerato che a Napoli furono erette in suo onore due chiese e una cappella nell’antica basilica di S. Restituta (Duomo di Napoli). La prima è la chiesa di Sant’Aspreno al Porto, è inglobata nel fianco del Palazzo della Borsa; l’altra è la chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi che si trova nell’omonima piazzetta nel cosiddetto “Borgo dei Vergini”.

La Pieta di Jago Chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi, laboratorio partenopeo dello scultore Jago – Foto Turisti per caso

Il complesso religioso, situato nell’omonima piazzetta del Borgo dei Vergini, sta assistendo in questi giorni alla nascita della nuova opera dello scultore-imprenditore Jago, nome d’arte di Jacopo Cardillo. Una Pietà contemporanea a grandezza naturale ( due metri per due metri per un metro); al posto della solita figura femminile, c’è una figura maschile.

Tra le sue opere più famose di Jago ci sono il busto in marmo di Papa Benedetto XVI (2009), poi spogliato e trasformato in Habemus Hominem in seguito alle dimissioni del Pontefice, ed il ’Figlio Velato’ per la città di Napoli.

La chiesa di Sant’Aspreno dei Crociferi

La chiesa, insieme al convento, nasce nel 1633 per volere dei padri Crociferi, un ordine particolarmente presente negli ospedali e in tutti quei luoghi dove cerano persone malate. Inizialmente la chiesa accolse gli studenti che avevano intenzione di prendere i voti prima che il noviziato fosse spostato nella chiesa delle Crocelle al Chiatamone.

Nel 1760 venne ricostruita nella forma attuale, il matematico Antonio Monteforte si avvalse dagli architetti Bartolomeo e Luca Vecchione, collaboratori del celebre Luigi Vanvitelli.

Sant’Aspreno dei Crociferi cupola

L’interno dell’edificio si articola a croce latina con una navata unica e due cappelle laterali per lato. La facciata, preceduta da una scalinata in pietra lavica, presenta numerose decorazioni in stucco chiamate lesene composite, una specie di colonne incorporate quasi totalmente nella parete.

Interessante è anche il portale che mostra influenze rococò. All’interno invece il complesso presenta, soprattutto sulla cupola, ornamenti geometrici in stile barocco.

Chiesa di Sant’Aspreno dei Crociferi Piazzetta Crociferi, 80137 Napoli.