Ultima Modifica il 18 Novembre 2020

La chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi, nel cuore del Rione Sanità, riapre al pubblico dopo anni di chiusura e di abbandono.

L’intervento è stato possibile grazie al Fondo edifici di Culto (FEC), il Dipartimento del ministero dell’Interno e la Curia napoletana con padre Antonio Loffredo.



La chiesa è dedicata al primo vescovo del capoluogo campano. Sant’Aspreno è stato il patrono principale di Napoli fino al 1673, anno in cui fu poi sostituito da san Gennaro. È particolarmente invocato per curare l’emicrania.

Il Santo era talmente venerato che a Napoli furono erette in suo onore due chiese e una cappella nell’antica basilica di S. Restituta (Duomo di Napoli).

La prima è la chiesa di Sant’Aspreno al Porto, è inglobata nel fianco del Palazzo della Borsa; l’altra è la chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi che si trova nell’omonima piazzetta nel cosiddetto “Borgo dei Vergini”.

La Pieta di Jago Chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi, laboratorio partenopeo dello scultore Jago – Foto Turisti per caso

Il complesso religioso, situato nell’omonima piazzetta del Borgo dei Vergini, sta assistendo alla nascita della nuova opera dello scultore Jacopo Cardillo, in arte Jago. Una Pietà contemporanea a grandezza naturale (due metri per due metri per un metro); al posto della solita figura femminile, c’è una figura maschile.

Tra le sue opere più famose di Jago ci sono il busto in marmo di Papa Benedetto XVI (2009), poi spogliato e trasformato in Habemus Hominem in seguito alle dimissioni del Pontefice, ed il Figlio Velato. Un opera in mostra nella Cappella dei Bianchi della chiesa di San Severo Fuori le Mura al Rione Sanità di Napoli.

La chiesa di Sant’Aspreno dei Crociferi

La chiesa e il convento nascono nel 1633 per volere dei padri Crociferi, un ordine attivo negli ospedali e in tutti quei luoghi dove cerano persone malate. Agli inizi la chiesa accoglie gli studenti che avevano intenzione di prendere i voti; il noviziato viene poi spostato nella chiesa delle Crocelle al Chiatamone.

Con la ricostruzione del 1760 la chiesa acquisisce la forma attuale; per i lavori il matematico Antonio Monteforte si avvalse dagli architetti Bartolomeo e Luca Vecchione, collaboratori del celebre Luigi Vanvitelli.

Sant’Aspreno dei Crociferi cupola

L’interno dell’edificio si articola a croce latina con una navata unica e due cappelle laterali per lato. La facciata, preceduta da una scalinata in pietra lavica, presenta numerose decorazioni in stucco chiamate lesene composite; sono particolari colonne incorporate quasi totalmente nella parete.

Interessante è anche il portale che mostra influenze rococò. All’interno invece il complesso presenta, soprattutto sulla cupola, ornamenti geometrici in stile barocco.

Chiesa di Sant’Aspreno dei Crociferi Piazzetta Crociferi, 80137 Napoli.