A Napoli, la città delle 500 cupole, riapre la Chiesa della Sacra Famiglia dei Cinesi. La Chiesa, chiusa nel 1814, è stato oggetto di un importante intervento di restauro tanto degli interni della chiesa che delle pertinenze esterne.

Uno splendido sito testimonianza tangibile del legame della città di Napoli con altre culture, nonché traccia della storia del popolo cinese in questa città.



L’intero complesso religioso, che si trova nel centro storico di Napoli e più precisamente sulla collina Pirozzoli ai Vergini, è stato l’antesignano dell’Istituto Universitario Orientale di Napoli ateneo napoletano di fama internazionale. Qui vi è sepolto padre Matteo Ripa (Eboli 29 marzo 1682 – Napoli 29 marzo 1746), il fondatore del Collegio dei Cinesi.

Matteo Ripa - Chiesa della Sacra Famiglia dei Cinesi

Storia – Il complesso, durante i secoli, è passato per le mani di numerosi personaggi influenti napoletani. In origine fu la principessa Gallicanea a far costruire, nel XVII secolo, la sua villa extraurbana. Successivamente molti furono i proprietari che si succedettero, tra cui i padri Orvietani, che diedero al complesso una forma architettonica che più si confaceva alle funzioni religiose. Nel 1729, l’ordine monastico degli Orvietani vendette il complesso a Matteo Ripa, il quale lo fece diventare il Collegio dei Cinesi, degli Indiani e di altre nazioni infedeli. Ripa, che fu missionario in Cina per ben 13 anni, decise di adibire gli edifici a luoghi dove portare avanti l’educazione e la formazione al sacerdozio dei giovani cristiani cinesi destinati ad evangelizzare il proprio popolo.

Seguito all’Unità d’Italia il complesso di edifici della Sacra Famiglia dei Cinesi divenne prima un collegio per giovani orfani e, in seguito, adibito ad ospedale per infermi cronici.

Chiesa della Sacra Famiglia dei Cinesi Napoli

La Chiesa – L’interno, a navata unica con pareti laterali estremamente ricurve, è il risultato di un compromesso volto a salvaguardare l’ingresso da vico dei Cinesi e a lasciare uno spazio scoperto all’ingresso da salita dei Cinesi. Al di sopra della navata regna sovrana una grande cupola accompagnata da un lanternino. Nei pilastri della cupola si trovano quattro sculture rappresentanti i santi Giuseppe, Gioacchino, Anna ed Elisabetta, eseguite su disegno di Francesco Solimena.

Al di sopra del vestibolo di ingresso, invece, si sviluppa il coro con due splendidi organi (uno è firmato Mancini ed è datato 1792-93) e una robusta balaustra in legno intagliato con andamento curvilineo.

Diverse sono, poi, le opere d’arte di pregio, prima tra tutte una tela posta sull’altare maggiore raffigurante la Sacra Famiglia dipinta da Antonio Sarnelli. Di gran pregio sono anche quelle poste a destra e sinistra dell’altare e raffiguranti l’Annunciazione e la Visitazione, mentre nella sagrestia, attualmente adibita a biblioteca e aula di studio, si trova ancora un ovale in marmo raffigurante la Madonna con Bambino della scuola di Giuseppe Sanmartino.

Chiesa della Sacra Famiglia dei Cinesi

Indirizzo: Vicoletto Cinesi, 80136 Napoli