Napoli si sà è la città dalle 500 cupole, una di queste è la chiesa di Santa Maria di Portosalvo. La chiesetta, edificata nel XVI secolo, occupa una bizzarra posizione all’interno di uno spartitraffico tra via Cristoforo Colombo, Via Alcide De Gasperi e via nuova Marina.

Portosalvo tutt’oggi resiste stoicamente nonostante auto, scooter e bus di linea gli sfrecciano accanto… sembra quasi un miracolo. Dopo un lungo periodo di incuria, il monumento, chiuso da svariati anni, è attualmente in fase di restauro.



La storia

Sono certo che ognuno di noi si sia chiesto cosa ci faccia una chiesetta in mezzo alle corsie automobilistiche.

Questa bella chiesa napoletana, nasce tra il 1554 e il 1564 per volere di Bernardino Belladonna per ringraziare la Vergine per averlo salvato da pirati e naufragi. 

Per la sua costruzione fu scelto, un luogo fuori le mura della città di Napoli, in quel che era il largo del Mandracchio, li dove cera un porto angioino denominato “Porto d’Arcina. Si suppone che nella zona sbarcassero le mandrie destinate al macello.

Santa maria di Porto Salvo Napoli

La chiesa ha subito nei secoli varie ristrutturazioni, nel 1749 venne inoltre conclusa la costruzione della palazzina che divenne sede di un orfanotrofio detto il “Collegio dei Marinaretti”.

Nel corso del tempo è scampata varie volte alla demolizione; si è salvata dalle distruzioni che interessarono la zona durante il Risanamento prima ed alla costruzione di via Marina poi; dalle bombe della Seconda Guerra Mondiale e persino dal boom edilizio degli anni ’50 e ’60. Purtroppo non è sfuggita al furto di numerose opere d’arte né all’indifferenza civica.

La chiesa di Santa Maria di Portosalvo

Santa Maria di Portosalvo, si trova ad un livello inferiore rispetto a quello stradale, mostra una facciata stuccata in stile rococò risalente all’ultimo restauro del XVIII secolo; sia il piccolo campanile in piperno a quattro ordini che la cupola sono rivestiti da splendide mattonelle gialle e verdi.

Oltrepassato il bellissimo portale in piperno bugnato si entra in una chiesa composto da un’unica navata con due cappelle per lato; il presbiterio è delimitato da una bella balaustra realizzata da Dionisio Lazzari.

Fontana della maruzza a Portosalvo

Tra le tante opere presenti nella chiesa c’è un soffitto a cassettoni in legno dorato nel cui centro si trova “La Gloria della Vergine”, una tela di Battistello Caracciolo.

All’esterno della chiesa ci sono due reliquie che passano totalmente inosservate. Sulla sinistra, c’è la cinquecentesca fontana della “Maruzza” (lumaca); sulla destra, isolata dalla chiesa, c’è una Guglia di grande importanza storica. Fu eretta nel 1799 dai Borboni per celebrare la riconquista del regno di Napoli dopo la parentesi della Repubblica Napoletana.