In pieno centro storico di Napoli, sull’altura detta di Monterone, si sviluppa il Complesso di San Marcellino e Festo.

Vi si accede dal piccolo Largo San Marcellino, un luogo condiviso col vicinissimo monastero dei Santi Severino e Sossio, il palazzo Carafa d’Andria e la chiesa del complesso monastico stesso di San Marcellino.

La storia del complesso monastico, che ospita una delle sedi universitarie della Federico II, nasce dall’unione, a metà Cinquecento, di due conventi medievali femminili: il monastero dedicato a Marcellino e Pietro e del monastero confinante dedicato al culto di Festo e Desiderio di qui il nome Monastero dei Santi Marcellino e Festo.

Chiostro Santi Marcellino e Festo, Napoli

L’intero complesso, nel corso dei secoli, ha subito varie modifiche, ampliamenti e restauri ed è stato arricchito da interventi di pittori prestigiosi quali Battistello Caracciolo e Francesco de Mura, e di architetti di spicco, da Lazzari a Vanvitelli, che hanno fatto della chiesa un vero e proprio scrigno dell’arte napoletana al pari a Santa Chiara con il celebre chiostro, o San Gregorio Armeno.

Nel 1808 il monastero fu soppresso e un secolo più tardi fu assegnato all’Università Federico II che ne ha fatto sede di facoltà tra cui quello di Geologia e Geografia fisica mentre nel 1932, nell’antica Sala Capitolare, venne istituto il Museo di Paleontologia in cui sono esposti oltre 5.000 reperti dal valore inestimabile.

All’interno del complesso c’è una una chiesa, oggi sconsacrata, sicuramente tra le più belle di Napoli. La Chiesa di San Marcellino stupisce già dall’ esterno con una cupola maiolicata ornata da un motivo geometrico a rombi, con una bicromia giallo-nera.

Cupola della Chiesa di San Marcellino, Napoli

L’interno della chiesa, ristrutturata nel 700 su progetto di Luigi Vanvitelli, si presenta a navata unica con cappelle laterali e cupola, ed è caratterizzato soprattutto dalle decorazioni in marmi policromi e legno, realizzate da alcuni dei più famosi artisti attivi a Napoli in quel periodo. L’altare maggiore è arricchito da statue che rappresentano San Marcellino e San Festo.

Malgrado sia usata prevalentemente per convegni culturali è possibile visitarla grazie al gruppo della comunità di Sant’Egidio che si occupa della gestione e delle aperture straordinarie.

Ma come ogni monastero che si rispetti il punto centrale del Complesso di San Marcellino e Festo è il chiostro, un piccolo giardino incantato con una piccola vasca barocca chiamata dei Delfini, frutteti, statue e tanto verde.

Il chiostro è composto da due cortili posti a quote diverse l’uno dall’altro, il primo con arcate in piperno e aperto su di un lato in modo da consentire una vista panoramica veramente suggestiva sui tetti della città, mentre il secondo presenta l’Oratorio della Scala Santa, celebre per la scalinata monumentale, una delle ultime opere di Luigi Vanvitelli (1772).

Complesso di San Marcellino e Festo

Indirizzo: Largo S. Marcellino

Come arrivare: Autobus R2, 202, 460, E1, N1, N3 o N8: fermata Umberto I – Denza – Cardocentet Centro Medico (venendo da ambedue i sensi di marcia), percorrere Vico San Severino fino alla chiesa (circa 4 minuti a piedi). Metropolitana Linea L1: stazione Università, percorrere il corso Umberto I in direzione Piazza Garibaldi, svoltare a sinistra in Vico San Severino e procedere fino alla chiesa (circa 9 minuti a piedi).