A Napoli, la Crypta Neapolitana, chiamata anche Grotta di Posillipo o Grotta di Virgilio, è una galleria di oltre 700 metri scavata sotto il costone tufaceo di Posillipo per collegare Neapolis con i Campi Flegrei. Voluta da Marco Vipsanio Agrippa, fu realizzata alla fine del I° secolo a.C. per velocizzare i collegamenti tra Neapolis e Puteoli. Prima di allora la comunicazione via terra tra le due aree poteva essere garantita solo per colles, grazie alla via Puteolis-Neapolim che attraversava le colline dell’attuale quartiere Vomero.

Solo alla fine dell’Ottocento è stata dismessa, quando ormai era possibile raggiungere Fuorigrotta percorrendo la nuova galleria delle Quattro Giornate, grosso modo parallela alla crypta neapolitana.

Il Parco Vergiliano a Piedigrotta è una delle tante gemme della città, che splende ancor di più per la presenza della Crypta Neapolitana.

Parco Vergiliano a Piedigrotta Ingresso

Pochi posti al mondo possono affermare di possedere le tombe di due grandi poeti, distanti nel tempo, ma vicini nel cuore dei napoletani: Virgilio e Leopardi. Questo luogo magico si trova a Napoli a pochi passi dal mare di Mergellina e dalla frenesia commerciale di Fuorigrotta, un’area abbarbicata ai piedi del costone tufaceo di Posillipo è stranamente poco conosciuta, persino dai napoletani.

Una antica leggenda vuole che la Crypta sia stata realizzata da Virgilio in una sola notte grazie ai suoi poteri magici.  Molto probabilmente la leggenda fu alimentata dal fatto che nei pressi dell’ingresso dell’antro della crypta sul versante di Mergellina ci sia un antico Colombario raggiungibile attraverso una stretta scala in tufo: è la tomba che la tradizione attribuisce a Virgilio, senza però nessuna prova certa.

A poca distanza dall’ingresso, c’è invece la tomba di un altro grande poeta, Giacomo Leopardi, in principio sepolto nella chiesa di San Vitale a Fuorigrotta e trasferito in questi luoghi quando nel 1934 furono completati i lavori del Parco Vergiliano.

Parco Vergiliano a Piedigrotta - Tomba di Lopardi

La galleria è orientata in modo tale che in occasione degli equinozi il sole fosse perfettamente allineato tra i due ingressi all’alba e al tramonto, così che in quei momenti la galleria, nella quale solitamente regnava un buio profondo, risplendesse invasa dalla luce naturale. Questo fenomeno aumentò il mistero e il carattere ambivalente del tunnel, per cui si riteneva che una sorta di maleficio si abbattesse su chi provasse ad attraversarlo da solo di notte, ma allo stesso tempo compiere l’attraversamento ed uscirne indenni era ritenuto un presagio fausto.

La Crypta Neapolitana ha senz’altro influenzato l’origine del nome di due quartieri di Napoli: Piedigrotta, al di qua e ai piedi della grotta, e Fuorigrotta, al di là della grotta.

Fin dall’antichità questo luogo ha sempre influito sulle credenze, i rituali e le tradizioni della città. Petronio affermava che nel I secolo la crypta era consacrata a Priapo, dio della fertilità, che veniva onorato con cerimonie misteriche e orgiastiche celebrate generalmente di notte. Ai riti pagani che avvenivano nella crypta neapolitana proprio all’ingresso della tomba di Virgilio si sostituì pian piano il culto dedicato alla Vergine di Piedigrotta.

Crypta Neapolitana Parco Vergiliano

La forza del simbolismo connesso alla crypta neapolitana ha resistito nel tempo, ancora oggi, ad esempio, le partorienti si recano in preghiera alla chiesa di Piedigrotta, così come in epoca imperiale le giovani spose partecipavano ai riti propiziatori presso la crypta. Tutte le credenze e i riti sorti dentro e intorno alla Crypta Neapolitana sono alla base di quella che conosciamo oggi come la Festa di Piedigrotta.

Parco Vergiliano (Crypta Neapolitana, tombe di Virgilio e Leopardi)

Indirizzo: Via Piedigrotta, 20 – Napoli
Orari: Feriali dalle 9.00 ad un’ora prima del tramonto – Festivi dalle 9.00 alle 13.00
Costi: Ingresso gratuito