Come tradizione dal 3 al 12 settembre a Napoli si svolge la secolare Festa della Madonna di Piedigrotta. In particolare le due giornate dedicate alla Madonna sono il giorno 8, festa della natività di Maria, ed il giorno 12, festa del Nome di Maria.

Un appuntamento che ha origini lontanissime nei secoli e che per anni è stato una festa famosa come il carnevale di Rio e l’Oktoberfest di Monaco di Baviera. L’appuntamento napoletano ha origini pagane ed è legata ai baccanali romani destinati a propiziare la fecondità che si festeggiavano nei pressi della grotta di Posillipo, o Crypta Neapolitana, la galleria romana che univa l’attuale zona di Mergellina e Fuorigrotta.

Anche se a quel tempo la tarantella non era ancora nata, pare che durante quelle feste i Napoletani, da sempre chiassosi e tumultuosi, si lasciassero andare in accorati canti ed appassionati balli; in breve tempo Napoli conquistò fama di città della musica e del canto. Perfino l’imperatore Nerone, che si considerava un grande cantante e un sopraffino musicista, volle venire ad esibirsi nel 63 d.c. ai piedi di quella grotta, al cospetto dei Napoletani ritenuti artisticamente più competenti dei Romani.

Nel corso dei secoli poi il cristianesimo sostituì il paganesimo e i riti propiziatori in onore di Priapo lasciarono il posto a quelli in omaggio alla Madonna di Mergellina venerata nella notte tra il 7 e l’8 settembre, data corrispondente al compleanno della stessa.

Secondo la leggenda nel 1353 la Madonna apparve contemporaneamente a tre religiosi in tre luoghi distinti. A loro chiese di costruire una chiesa vicino alla grotta. La chiesa di Santa Maria di Piedigrotta fu costruita, con il lauto contributo dei pescatori di Mergellina, proprio sulle rovine dell’antico tempio pagano dedicato al dio Priapo, dove, sempre secondo la leggenda, era stata rinvenuta un’icona della stessa Madonna.

Nel corso degli anni da pellegrinaggio del popolo si trasformato pian piano in grande festa con carri allegorici, fuochi pirotecnici, canti, balli, bancarelle con prodotti locali e le vie e gli atri dei palazzi venivano addobbati per la festa.

L’anno di svolta fu il 1835 con la creazione di un vero festival canoro tra i capolavori più conosciuti in questo contesto vi è il brano Te voglio bene assaje di Raffaele Sacco; E spingole francese di Salvatore Di Giacomo; funiculì funiculà di Peppino Turco e O sole mio di Giovanni Capurro. Proprio attraverso quelle canzoni, i principali artisti di Napoli provavano a raccontare il malessere ed i disagi del popolo con ironia e sarcasmo.

Della scenografica festa di un tempo è rimasta oggi una importante festa religiosa che avrà il suo momento più caratteristico la tipica Messa dei Pescatori sull’Arenile a Mergellina, preceduto da un bellissimo corteo di barche in mare che porteranno fino a riva il quadro raffigurante la Madonna.

Programma religioso – sito ufficiale

Parrocchia di Santa Maria di Piedigrotta
Indirizzo: Piazza Piedigrotta, 24, 80122 Napoli NA, Italia