Alle spalle di piazza della Borsa veniamo incuriositi dai Gradini della Piazzetta, un vicolo stretto e tortuoso nella zona del Cerriglio; è un luogo nascosto che passerebbe inosservato se non fosse per la presenza dell’antica Locanda del Cerriglio.

La traversa, che parte da via del Cerriglio e spunta su via Sedile di Porto, detiene il primato di vicolo più stretto della città di Napoli.


Leggi anche: il centro storico di Napoli ha una fitta rete di vicoli, vicoletti e vicarielli, vere e proprie scorciatoie che attraversano la città da parte a parte.

Vi basterà percorrere pochi metri del vico per scoprire un’antica taverna, esiste fin dal 1300, nota come “La locanda del Cerriglio”.

La Locanda del Cerriglio

Si racconta che la taverna fosse frequentata dal popolino, ma anche dalla nobiltà e da artisti in cerca di ispirazione; tutti potevano gustare la qualità della sua cucina e del suo vino, ma anche pernottare da soli, o in“compagnia” pagando un piccolo extra. Anche il Michelangelo Merisi, il Caravaggio, era solito intrattenersi per ore intere tra le sale della locanda.

Dopo un lunghissimo periodo di abbandono l’antica Taverna ha riaperto nel 2014; i clienti sono accolti dai versi di Salvatore di Giacomo: “Taverna d’ ‘o Cerriglio, addo so’ stato cchiù de na vota a bevere e a mangià”.

Vico del Cerriglio e l’agguato a Caravaggio

Il vicolo del Cerriglio è legato ad una vicenda che vede protagonista Michelangelo Merisi, detto il “Caravaggio”. Si narra che l’artista, nella notte del 24 ottobre del 1609, venne aggredito e sfregiato mentre si apprestava a lasciare la locande del Cerriglio. Molto probabilmente gli organizzatori dell’imboscata furono i familiari di Rainuccio Tomasoni, l’uomo ucciso dall’artista a Roma a causa di un futile litigio.

Fortunatamente il Caravaggio, dopo l’aggressione, continuò a lavorare a Napoli e a produrre capolavori inestimabili. La città partenopea conserva tre grandi opere del Caravaggio a Palazzo Zevallos Stigliano, al Museo di Capodimonte e al Pio Monte di Misericordia.

Scala santa dell’ Ecce Homo

Ecce Homo al Cerriglio Scala santa

Non molto lontano, al numero 12 di via del Cerriglio, si trova la Scala Santa dell’Arciconfraternita dell’Ecce Homo al Cerriglio che è compresa nell’insula della chiesa di Santa Maria la Nova. Curiosità: i suoi 33 gradoni in marmo sono stati posati partendo dall’alto, in modo da non essere calpestati dagli operai ma solo dai fedeli in preghiera.