Napoli è una città collinare attraversata da duecento scale, scalini, gradoni e forse più, un sistema viario antico, ma cinque di queste scale sono state definite sante, per il loro significato simbolico legato alla Passione di Gesù, ecco perché vale la pena scoprire dove sono nascoste e visitarle.



La Scala Santa è, secondo la tradizione, quella salita da Gesù per raggiungere il luogo dove avrebbe subito l’interrogatorio da parte di Ponzio Pilato. Si tratta quindi di un luogo cruciale, che segna l’inizio della Passione di Cristo.

In pochi sanno che ai Quartieri Spagnoli c’è una delle cinque scale sante presenti in città. La scala dell’Arciconfraternita dei Bianchi dei Santi Francesco e Matteo si trova in vico Lungo San Matteo. Percorsa la scala ci si addentra in un salone dove è ben conservata una antica statua che rappresenta Gesù morto in attesa della resurrezione, con tutti i segni intangibili della crocifissione.

Degna di nota è anche la scalinata dell’Arciconfraternita dell’Ecce Homo al Cerriglio che è compresa nell’insula della chiesa di Santa Maria la Nova. I 33 gradoni in marmo furono posati partendo dall’alto, in modo da non essere calpestati dagli operai ma solo dai fedeli in preghiera.

Ecce Homo al Cerriglio Scala santa

C’è poi la Scala Santa all’interno della Chiesa di San Gregorio Armeno. Si tratta di una struttura realizzata con ben 33 gradini di piperno; le monache erano obbligate a percorrerla in ginocchio tutti i venerdì di Quaresima, fino alla Santa Pasqua, come atto di profonda penitenza.

L’Oratorio della Scala Santa, situato nel cortile inferiore del Complesso dei Santi Marcellino e Festo e celebre per la scalinata monumentale, una delle ultime opere di Luigi Vanvitelli (1772) la cui firma è ben leggibile in un’epigrafe posta sulla facciata principale.

L’ultima della lista, ma non per questo meno importante è la Cappella della Scala Santa annessa al complesso monumentale in stile barocco della Chiesa di Santa Maria della Sapienza in via Costantinopoli 106, utilizzata in passato solo per le penitenze dei religiosi. La chiesa della Sapienza, purtroppo, è chiusa da diversi decenni.