Agoch Jorit ha reso pubblica la sua nuova opera d’arte di street art. La Sibilla Cumana – uno sguardo che si riflette nell’acqua della Piscina Mirabilis, è apparsa in via Gaetano De Rosa, a pochi passi dalla villa comunale di Bacoli, la splendida cittadina nei Campi Flegrei.



Agoch Jorit si è ispirato alla storia e alle straordinarie bellezze del luogo e come sua abitudine ha lasciato il suo messaggio sotto al murale:

“È importante ricordare che viviamo in un luogo che visto fiorire l’arte, la filosofia, le lotte sociali. Rispettiamo tutti le regole e guardiamo al futuro con gli stessi occhi della Sibilla: determinati e senza paura”.

La Sibilla Cumana e la Piscina Mirabilis di Agoch Jorit

Al centro del murales di Agoch Jorit ci sono la magnifica la Sibilla Cumana e la Piscina Mirabilis, due simboli della millenaria storia di Bacoli e del territorio flegreo.

La Sibilla Cumana, la più famosa tra le Sibille, era una vergine dotata di virtù profetiche ispirate dal dio Apollo e svolgeva la sua attività oracolare in una caverna conosciuta come l’antro della Sibilla presso il lago d’Averno.

Bacoli! 🔊@LAFAMIGLIA

Gepostet von Jorit am Donnerstag, 30. April 2020

Virgilio nel Libro VI dell’Eneide racconta che Enea, l’eroe di Troia fuggito dalla sua distruzione, apprese proprio da questa pluri-anziana maga la sua futura sorte, compresi mali da patire e nemici da affrontare.

Oggi come allora è di conforto credere che i guai e le catastrofi, essendo previste, non sono eventi arbitrari e, forse, sono voluti dal ciclo.

La straordinaria Piscina Mirabilis, che l’artista ha raffigurato nella sua splendida opera, è un capolavoro dell’ingegneria Romana che è pervenuto sino ai giorni nostri affrontando catastrofi naturali di ogni genere.

L’antica struttura altro non è che il punto di arrivo del lunghissimo corso del Fontis Augustei Aquaeductum, l’acquedotto romano detto del Serino. Una costruzione di proporzioni mastodontiche realizzata in età augustea per l’approvvigionamento di acqua potabile della flotta imperiale romana di stanza nel vicino porto di Miseno.