Il maestoso Parco della Reggia Borbonica di Caserta è un tesoro nel tesoro.

Per lasciarsi rapire dalla magia di sculture incantevoli e giochi d’acqua basta imboccare il vialone centrale fino alla fontana che immette nel parco; è da qui che si snodano i giardini dell’eden caro ai re di Napoli e la scenografica Via d’acqua che culmina nella scenografica cascata.



Per il maestoso parco reale di Caserta, Luigi Vanvitelli e il figlio Carlo, hanno giocato con la prospettiva; due lunghi viali che si inoltrano fin sotto il monte Briano, con la sezione finale che sembra quasi a portata di mano se osservata dal palazzo. In verità tra noi e l’ultima vasca ci sono tre chilometri circa, con le varie vasche, fontane e statue che paiono quasi accavallarsi.

Lungo la celebre “via d’acqua”, una delle dimostrazioni più significative delle abilità scenografiche del Vanvitelli, si incontrano le fontane maestose, ispirate a temi della mitologia classica, finemente scolpite e di enorme impatto scenico.

Fontane della Reggia di Caserta

Nella Fontana dei Delfini, l’acqua fuoriesce dalla bocca di tre mostri marini. Segue una serie di quattro fontane: la Fontana di Eolo, la Fontana di Cerere, la Fontana di Venere e Adone e la Fontana di Diana e Atteone. Quest’ultima è posta alla basa di una grande cascata artificiale, perno dell’intero impianto scenografico.

L’architetto Luigi Vanvitelli, per poter alimentare costantemente tutto l’apparato idrico del parco decide di realizzare l’Acquedotto Carolino. Inaugurato nel 1762 da re Ferdinando IV, attinge l’acqua a 41 km di distanza e corre in parte interrato e parte su ponti che ricordano gli acquedotti romani.

Le fontane della Reggia di Caserta

Fontane Reggia di Caserta

La prima che si incontra è la Fontana Margherita (o del Canestro); è inserita in un’aiuola circolare, e chiude, in pratica, il giardino all’italiana aprendo il percorso che immette in quello all’inglese. Tra tutte e sei le fontane è forse quella meno sfarzosa: presenta infatti diverse decorazioni floreali e un piccolo getto d’acqua al centro della vasca.

Appena saliti ci si imbatte nella fontana più grande del parco: quella dei Tre Delfini, è tra le più belle e spettacolari realizzazioni dello scultore Gaetano Salomone. Il bacino artificiale, lungo quasi mezzo chilometro, termina con un complesso scultoreo formato da tre grossi delfini dalle sembianze grottesche e dalle cui bocche sgorga l’acqua. La fontana fu disegnata da Carlo Vanvitelli che rielabora il progetto del padre ormai defunto.

Fontane Reggia di CasertaSegue poi, separato da un grande prato, il sofisticato complesso della Fontana di Eolo con il suo emiciclo porticato. Qui 28 statue – realizzate da Salomone, Brunelli, Violani, Persico e Solari – inscenano il dio dei venti Eolo che, sollecitato da Giunone, scatena la sua furia contro Enea e un gruppo di troiani. Il progetto originale prevedeva oltre 50 statue e alcuni isolotti al centro, raffiguranti le isole Eolie.

Appena sopra la Fontana di Eolo comincia il Canalone centrale, lungo poco più di 150 metri, con una serie di vasche più piccole disposte a scaloni. Nell’ultima vasca c’è la statua di Cerere (opera di Salamone), circondata da ninfe, draghi e tritoni, mentre regge tra le mani il Medaglione della Trinacria.

Fontana Parco della Reggia

Si arriva poi alla Fontana di Venere e Adone, il gruppo marmoreo mette in mostra Venere intenta a dissuadere Adone dall’andare a caccia per evitare che possa essere ucciso da un cinghiale.

Ultima fontana è il celebre gruppo di Diana e Atteone (opera di Paolo Persico, Tommaso Solari e Angelo Brunelli). Da una parte, Diana, circondata da ninfe, sta per immergersi nelle acque; dall’altra, Atteone, che aveva osato guardare Diana nella sua nudità, è già in parte trasformato in cervo e intorno a lui si agitano i cani che lo sbraneranno.

La Cascata

Alle spalle del gruppo di statue si tuffa nella fontana, da un’altezza di 82 metri, la Grande Cascata. Due scalinate laterali  conducono in cima alla cascata, dove è disposta una piccola caverna artificiale. Questa cavità era un vero e proprio gazebo, da cui è possibile ammirare un panorama che si estende fino alla costa napoletana.

Informazioni utili

La Reggia di Caserta è sempre aperta; chiusura il Martedì e in concomitanza con le festività obbligatorie (Capodanno, il primo maggio, il Lunedì di Pasqua e il 25 dicembre).

Come Arrivare – da Napoli, in auto è necessario percorrere l’autostrada A30 e prendere l’uscita Caserta Sud-Marcianise. Da qui, proseguire verso la SS87 fino a Viale Vittorio Veneto, che condurrà all’ingresso della Reggia. È possibile parcheggiare l’auto nel parcheggio comunale seminterrato in Piazza Carlo III.

Dalla Stazione Centrale di Napoli c’è un treno diretto, la Stazione di Caserta si trova a pochi minuti di distanza a piedi  dalla Reggia.