Pochi conoscono il Museo civico Gaetano Filangieriospitato nel quattrocentesco Palazzo Como lungo la brulicante Via Duomo di Napoli.



L’edificio, con la sua inconfondibile facciata in bugnato di ispirazione fiorentina, è conosciuto anche come il Palazzo che cammina. In piena epoca del risanamento post-unitario, infatti, il palazzo era destinato ad essere abbattuto perché d’intralcio al progetto di ampliamento di quello che era ancora Vicolo S. Giorgio ai Mannesi, uno degli antichi cardines della città greco-romana . Fu allora che un gruppo d’intellettuali napoletani si oppose al progetto ad ottenere l’arretramento di ben 20 metri delle mura perimetrali divenute le uniche superstiti del glorioso palazzo del ‘400.

Museo civico Filangeri Napoli
Foto Francesco Roselli Cizzart

La progettazione e l’allestimento del museo, invece, si devono alla lungimiranza di Gaetano Filangieri, Principe di Satriano, che al termine dell’ Ottocento trasformò il Palazzo Como nella sede della sua personale collezione costituita da ben 2.500 pezzi, tra i quali porcellane, reperti archeologici, preziosi manoscritti, dipinti ed armi. In seguito alla morte del principe Filangieri, il museo cadde nell’oblio e dopo alterne vicende è stato affidato al direttore Gianpaolo Leonetti che nel 2012 lo ha riaperto grazie anche all’intervento della Sovrintendenza ai Beni Artistici di Napoli.

Il percorso di visita inizia con la sala Carlo Filangieri, in stile neogotico, le cui volte a mosaico, riportano gli stemmi e i nomi dei maggiori esponenti della famiglia, mentre alle pareti sono esposte armi in asta cinesi ed armature giapponesi; nelle vetrine si ammirano armi orientali.

Salendo la straordinaria scala elicoidale si accede alla Sala dedicata ad Agata Moncada di Paternò, madre del fondatore, dove oltre al prezioso pavimento maiolicato, si possono ammirare opere che vanno dal XVI all’XIX secolo, tra cui capolavori di Jusepe de Ribera, Luca Giordano, Battistello Caracciolo, Mattia Preti ed Andrea Vaccaro.

Museo civico Filangieri Napoli

Sull’elegante passaggio pensile, che conduce alla splendida biblioteca del Principe, si allineano le vetrine che raccolgono la collezione di maioliche, porcellane e ceramiche non solo della Real Fabbrica di Capodimonte e Ferdinandea, ma anche delle più importanti fabbriche europee.

Nel 2017, grazie al contributo che il FAI – Fondo Ambiente Italiano, Intesa Sanpaolo e l’Associazione Salviamo il Museo Flangieri, è stato portato a termine il restauro del magnifco portone del museo, disegnato dal Principe e realizzato all’epoca della costruzione da grandi ebanisti napoletani.

Museo Civico

Indirizzo: Via Duomo 288, 80138 Napoli;
Orari: Martedì / Sabato 10.00 – 16.00 Domenica e festivi: 10.00 – 14.00 – Giorno di chiusura: Lunedì;
Prezzo: Intero 7,00 euro, Ridotto 5,00 euro;
Telefono: +39 081.20.31.75 – Sito web: www.museofilangieri.org