Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei apre al pubblico un nuovo percorso di visita al Parco Sommerso di Baia.

Un’occasione unica per scoprire l’Atlantide partenopea, un’area marina protetta che si estende lungo il litorale tra Bacoli e Pozzuoli. (Foto di @Pasquale Vassallo).



Le indagini, tutt’ora in corso, hanno individuato tra il Ninfeo di Claudio e la Villa dei Pisoni, un complesso termale con un mosaico policromo di rara bellezza.

Percorso di Visita

Durante i lavori di messa in sicurezza e restauro del nuovo mosaico si è dato vita al progetto “cantieri aperti”.

Tre finestre giornaliere durante la settimana permettono un incontro ravvicinato sia con il nuovo quartiere sommerso sia con gli operatori intenti a salvare il pavimento, datato al III sec. d.C.

Durante il week end, e poi nei mesi successivi, il percorso rimarrà aperto con gli orari consueti del Parco Sommerso; la visita è possibile s accompagnati dai diving autorizzati, durante tutta la giornata.

La città sommersa di Baia, Campi Flegrei

Il percorso di visita permette di osservare i tre ambienti absidati che, con ampie finestre, offrivano un panorama sul Lacus baianus ai frequentatori degli spazi termali. Qui rimangono i resti dei pavimenti in lastre di marmo, ma anche basi e colonne, nello stesso prezioso materiale, nonché i gradini che permettevano la discesa a una delle vasche termali.

Il Parco sommerso di Baia

La piccola Atlantide napoletana è una meraviglia composta da antiche strade, ville e reperti da ammirare solo attraverso i centri subacquei autorizzati dalla soprintendenza. Io mi sono affidato al Centro Sub Campi Flegrei.

Baia, un luogo di villeggiatura molto amato dagli antichi romani, nei secoli ha visto sprofondare (per effetto del bradisismo), tra i 5 e gli 8 metri sotto il livello del mare, una parte del suo territorio. Il Bradisismo ha lasciato scoperta solo la parte collinare, tutt’oggi abitata.

La città sommersa di Baia: la Pompei subacquea

A popolare quella che fu la Baia di epoca romana vi furono numerose personalità eccellenti, tra cui Nerone, Cesare, Cicerone e molti patrizi, che qui vi avevano stabilito le proprie ville. Fu anche sede di un importante porto militare grazie alla protezione naturale che il golfo garantiva alle navi imperiali.

I reperti provenienti dal sito di Baia, così come le sculture del parco sommerso, sono esposti, al Museo Archeologico dei Campi Flegrei all’interno del Castello Aragonese di Baia, edificato alla fine del XV secolo.