Gli scavi di Pompei si arricchiscono di nuovi capolavori da ammirare: Casa dell’Orso ferito e la Casa di Sirico.

Ma non è tutto! Le migliaia di turisti, che ogni anno visitano Pompei, potranno tornare a godere di due importanti arterie della città finora interdette per lavori: si tratta del vicolo del Lupanare e di via degli Augustali e tutta quanta la viabilità maggiore della Regio VII, quartiere tra i più antichi e importanti di Pompei perché situato proprio alle spalle del Foro.

Sta funzionando dunque il grande Progetto Pompei che ha consentito la messa in sicurezza, il restauro e l’apertura di molte Domus ma anche un rilancio generale dell’area archeologica con molte mostre inaugurate negli ultimi anni.

Tornano a splendere la Casa dell’Orso ferito e di Sirico

Pompei scavi: Casa dell'Orso ferito

Casa dell’Orso ferito, chiusa da quasi un ventennio, prende il nome da un mosaico pavimentale che è all’ingresso della domus, raffigurante un orso trafitto da una lancia e accasciato al suolo. Il mosaico è stato restaurato ed è protetto ora da una vetrata che consente di poterlo ammirare senza comprometterne la conservazione, con le stesse modalità già sperimentate con successo per il “Cave Canem” su via dell’Abbondanza.

Molto bello anche il giardino con pareti affrescate in cui c’è anche una preziosa fontana ninfeo piena di figure e colori tra cui un mosaico raffigurante la Venere in una conchiglia e sotto Nettuno con il tridente.

Pompei scavi: Casa di Sirico

Casa di Sirico, invece, si trova alle spalle delle Terme Stabiane e vicina al Lupanare, presenta sulle pareti numerosi affreschi ispirati alle scene della guerra di Troia. Il proprietario fu Publius Vedius Siricus, identificato grazie alla scoperta di un sigillo in bronzo che riporta il suo nome, effettuata durante lo scavo risalente alla seconda metà dell’Ottocento.

Dati importanti della nuova apertura di queste due case saranno la messa in opera di passerelle per percorsi interni e la mostra di reperti contestualizzati agli ambienti. Nella domus di Sirico, ad esempio, è prevista l’esposizione di alcune copie di calchi di pompeiani, uccisi dai gas del Vesuvio nel 79 dopo Cristo, i cui resti vennero trovati in prossimità della casa.