L’ingresso inespugnabile del Castel Nuovo, meglio conosciuto come Maschio Angioino, era un tempo protetto da una porta di bronzo a due battenti, detta “la Vittoriosa”.

La porta ha subito nel tempo diversi danneggiamenti, il più evidente ed al contempo affascinante è la presenza al suo interno di una palla di cannone conficcatasi oramai diversi secoli fa.



La Porta di Bronzo

Originariamente posta all’ingresso del castello, dopo restauro è stata collocata all’interno del Museo Civico del Castel Nuovo.

La stupenda porta del Maschio Angioino, realizzata nel XV secolo dal francese Guglielmo Monaco su richiesta di Ferrante I d’Aragona, è lavorata tutta in bronzo e cesellature.

I sei riquadri ricostruiscono gli episodi cruciali della guerra tra gli Angioini e gli Aragonesi. I sei quadranti della porta bronzea sono separati da cornici sulle quali è anche raffigurato il simbolo dell’Ordine del Nodo. Partendo dall’alto e da sinistra a destra:

  • 1. Agguato a Ferrante alla Torricella, nei pressi di Teano (29 maggio 1460),
  • 2. Ferrante si difende dall’assalto (Torricella),
  • 3. Presa di Accadia (9 agosto 1462),
  • 4. Ritirata degli Angioini da Accadia,
  • 5. Battaglia di Troia,
  • 6. Presa di Troia.

Le ante mostrano segni evidenti di quattro colpi di bombarda, la palla di cannone è ancora integra ed è conficcata nel quinto elemento, nel quadro inferiore sinistro

Il mistero della palla di cannone

Il particolare che cattura l’attenzione è senza dubbio la Palla di Cannone incastrata nel quinto quadrante della porta. La cosa “strana” è che sia stata sparata dall’interno.

Tante le ipotesi e molti i sostenitori di più teorie ma ancora oggi, la palla di cannone è un’enigma. Uno dei tanti che si aggiunge ai fantastici misteri del Maschio Angioino.

Porta di bronzo Castel Nuovo

Una prima versione ci porta nel 1503 quando i soldati francesi di re Carlo D’Angiò, asserragliati all’interno del castello, si difendevano dai nemici spagnoli in assalto al maniero.

I francesi posizionarono un cannone all’interno del cortile con l’intento di scaricare all’esterno il colpo che avrebbe ammazzato tutti gli spagnoli presenti sul ponte e oltre la piazza. Probabilmente nella foga della battaglia si sparò prima che il portone fosse aperto e la palla rimase incastrata nel pesante e impenetrabile bronzo.

Un’altra versione racconta che Carlo VIII di Francia, dopo aver conquistato Napoli nel 1495, fece caricare su dodici navi dirette a Marsiglia tutti i beni saccheggiati dalla città di Napoli, tra cui le porte di bronzo.

Durante il viaggio, però, la nave francese fu coinvolta in una battaglia con la flotta genovese; durante lo scontro, la porta, che molto probabilmente era posta sulla tolda della nave, venne colpita accidentalmente da una cannonata che si conficcò nel quinto quadrante inferiore sinistro.

In tanti hanno cercato di dare spiegazioni, a quale credere?  Sta di fatto che la palla calibro 12 è lì da secoli.

Museo Civico – Maschio Angioino

Dove: Piazza Municipio – 80133 Napoli
Orari: dal lunedì al sabato dalle ore 8,30 alle 19,00
Informazioni: Biglietteria tel. 081.7957722