Anche la Reggia di Caserta ha il suo presepe napoletano del ‘700. Il presepe dei Borbone, composto da più di 1200 figure, è esposto nella sala ellittica della Reggia.

La direzione della Reggia, in questi giorni di chiusura (Natale 2020), ha previsto l’installazione di un nuovo sistema di luci a led ed a un nuovo percorso di spiegazione per adulti e bambini.



Il Presepe cortese della Reggia di Caserta, l’unico commissionato direttamente dai Reali Borbonici, è una straordinaria testimonianza dell’arte presepiale del 700 a Napoli. Le sue statuine sono in terracotta e rivestite di preziosa stoffa di San Leucio e di pietre dure.

Il presepe di Corte è in buona compagnia: a San Martino è esposto il presepe Cuciniello realizzato tra il 1887 e il 1889; nella Cappella Palatina di Palazzo Reale di Napoli su può ammirare il presepe del Banco di Napoli.

Per un approfondimento leggi il nostro post Presepe Napoletano, il simbolo del Natale.

Il Presepe di Corte

La storia narra che a commissionare il primo Presepe della Reggia di Caserta furono Re Carlo insieme a sua moglie Maria Amalia di Sassonia; una tradizione coltivata soprattutto con il collezionista Francesco I.

Presepe Reale Reggia di Caserta

L’allestimento della Reggia di Caserta era una attività a cui partecipavano non solo gli artisti e gli artigiani di corte, ma gli stessi sovrani.

Pare che lo stesso re Carlo, uomo devoto e sostenitore delle arti applicate, abbia disegnato alcuni dei modelli per i pastori; la regina Maria Amalia di Sassonia e le sue figlie si occuparono personalmente della scelta delle vesti dei pastori e alla loro cucitura nel corso dell’intero anno. Abiti molto curati in seta e con ricami d’oro, argento e gioielli vari.

Le figure più importanti, in terracotta dipinta, vennero create da artisti come Bottiglieri, Sanmartino, Mosca, Celebrano, Vassallo, Gori; altre invece avevano testa e membra di terracotta con un corpo in stoppa e anima di fil di ferro.

Presepe Reale Reggia di Caserta

Il Presepe della Reggia di Caserta veniva allestito ogni anno con una scenografia diversa ed esposto dal 12 dicembre al 2 febbraio, festa della Candelora; l’ultimo grande allestimento viene realizzato “nella sala della racchetta” nel 1844 su progetto di Giovanni Cobianchi.

Nel corso degli anni, purtroppo, l’allestimento della Reggia di Caserta ha subito diversi smembramenti ed è stato ricostruito grazie all’impegno di Enzo Catello e Roberto De Gennaro; per l’istallazione si sono ispirati alle guaches realizzate ne 1844 dal pittore di corte Salvatore Fergola.