E’ ufficiale la Capitale italiana della cultura per il 2022 è Procida, a comunicarlo è il ministro per i Beni Culturali e il Turismo Dario Franceschini. Entusiasta Raimondo Ambrosino, il sindaco di Procida, e tutta la popolazione dell’isola Campana.



La giuria, presieduta dal professor Stefano Baia Curioni, ha selezionato l’isola del golfo di Napoli tra le 10 finaliste; Ancona, Bari, Cerveteri (Roma), L’Aquila, Pieve di Soligo (Treviso), Procida, Taranto, Trapani, Verbania, Volterra (Pisa).

“È la prima volta che viene premiata una piccola città, questo sottolinea come per il titolo di Capitale Italiana della Cultura a essere premiata non è la grandezza della città candidata, ma il progetto” sottolinea Dario Franceschini subito dopo la proclamazione.

L’isola di Procida prenderà il testimone da Parma che, a causa della pandemia, terrà in mano il titolo un anno in più del previsto. Una fantastica occasione per valorizzare luoghi bellissimi come la spiaggia del Postino, il Castello Aragonese, il Palazzo D’Avalos e tanti altri posti da visitare assolutamente.

Isola di Procida, capitale della cultura

Terra Murata Palazzo d’Avalos Procida
La più piccola isola dell’arcipelago campano è una vera oasi di pace e tranquillità con casette colorate, viuzze acciottolate e punti panoramici suggestivi sparsi qua e là tra i borghi che la compongono.

Questo piccolo paradiso ricco di luoghi d’interesse, si raggiunge da Napoli in poco più di mezz’ora, merita di essere assaporato almeno una volta nella vita. L’isola è stata scelta spesso come set cinematografico per un grande numero di film, soprattutto per i suoi panorami e la sua architettura tipica mediterranea.

Il titolo di Capitale Italiana della Cultura è stato istituito nel 2014 dal ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo. Viene conferito per la durata di un anno e la città vincitrice riceve un milione di euro per la realizzazione del programma presentato.