L’isola di Procida, la più piccola del golfo di Napoli, è una vera oasi di pace e tranquillità. Qui trovate acqua cristallina e sabbia sottile, ma anche storia, architettura e letteratura. Scopriamo insieme cosa può raccontare l’Isola di Procida.



Secondo la mitologia greca le acque di Procida furono la casa delle sirene di Ulisse, figure mitologiche predominanti nell’Odissea di Omero.

L’isola, di origine vulcanica, fu tra le prime isole del golfo di Napoli ad essere abitata. I primi insediamenti di Procida risalgono all’epoca micenea (XVII- XV secolo a.C.), fu quindi greca e poi romana. L’isola fu scelta dai ricchi patrizi come sede delle loro sontuose ville.

Il destino di Procida, comunque, resta legato a quello di Napoli e alle dinastie al potere nella capitale: normanni, svevi, aragonesi, la corona spagnola, gli austriaci, i Borbone.

Nel XIX secolo, dopo l’unità d’Italia, inizia il periodo di splendore di Procida, che diviene una vera e propria capitale nei traffici marittimi.

Procida, golfo di Napoli

All’approdo sarete accolti dalla vista delle tipiche case color pastello, secondo tradizione, due case vicine difficilmente avranno colori simili, ciò permette ai pescatori di poter riconoscere la propria casa anche lontano dal mare.

Il 29 settembre viene festeggiato San Michele Arcangelo, il patrono dell’Isola di Procida.

Cosa vedere a Procida

L’isola è divisa in contrade storiche – Terra Murata, Corricella, Marina Grande, San Leonardo, Santissima Annunziata, Sant’Antuono, Sant’Antonio e Chiaiolella.

Procida ha anche una piccola “appendice” un tempo unita ad essa, l’Isolotto di Vivara è oggi collegato tramite un piccolo ponte.

Il cuore di Procida è Il borgo fortificato di Terra Murata che si trova nel punto più alto dell’isola. A dominare la vista è il Castello d’Avalos, che si raggiunge percorrendo stradine in salita, strette e ripide. Prima di entrare nel complesso, fermatevi un attimo a guardate indietro, verso Corricella e ammirate la stupenda veduta del borgo visto dall’alto.

Procida - Terra Murata

Una delle spiagge più famose dell’isola è la spiaggia sabbiosa della Chiaiolella che guarda verso Ischia, con vista a perdita d’occhio sul mare aperto. Dal lato opposto dell’isola troverete invece la spiaggia della Chiaia che si raggiunge percorrendo lunghe scalinate.

La tradizione culinaria è caratterizzata da elementi che vengono sia dal mare che dalla terra. Tra le tante le prelibatezze culinarie ricordiamo l’Insalata di Limone, con i limoni procidani, il Tortano di Carciofi e l’ottimo limoncello locale.

Tra i dolci della tradizione moderna troviamo invece la Lingua di Bue, composto da pasta sfoglia ripiena di crema pasticcera e ricoperto di zucchero.

Procida nella letteratura e nel cinema

Dal punto di vista letterario e cinematografico c’è molto da raccontare. Basti pensare alla celebre opera di Elsa Morante L’isola di Arturo, ambientata qui verso la fine degli anni ’30 del secolo scorso. Alla scrittrice è  dedicato un premio letterario, assegnato nell’isola da diversi anni.

Senza dimenticare alcuni film come Il Postino, interpretato dall’indimenticato Massimo Troisi e Detenuto in Attesa di Giudizio, con l’intramontabile Alberto Sordi. Senza dimenticare Il talento di Mister Riplay e Francesca e Nunziata con Sofia Loren.

Come arrivare

I traghetti per Procida partono dal Porto di Calata Porta di Massa, mentre gli aliscafi dal Molo Beverello. Il viaggio in aliscafo dura circa 40 minuti, quello in traghetto un po’ di più.

Alcuni, ma non tutti, i traghetti e gli aliscafi da Napoli per Ischia fanno scalo a Procida.

Sito Web Isola di Procida: www.comune.procida.na.it/