Dopo anni di saccheggi ed incuria, quella che fu una fattoria modello dei Borboni, la Reggia di Carditello (San Tammaro) è tornata ad essere bene dello stato e potrà essere visitata gratuitamente. Un’ottima iniziativa che permette a chiunque di riscoprire la bellezza degli edifici borbonici.



Aggiornamento – Il ciclo di aperture straordinarie gratuite Carditello per tutti proseguirà da agosto 2018 a febbraio 2019.

La Reale Tenuta di Carditello, a metà strada tra Napoli e Caserta, fu una delle 22 Reali Delizie della dinastia dei Borbone di Napoli, come il Palazzo Reale di Napoli, la Reggia di Capodimonte, la Reggia di Portici, la Reggia di Caserta, San Leucio, il casino del Fusaro. Luoghi di svago per la numerosa famiglia reale, ma anche vere e proprie aziende, come appunto lo era la Real tenuta di Carditello.

La Reale Tenuta di Carditello è la sorella piccola della Reggia di Caserta, un complesso architettonico di stile neoclassico progettato da Francesco Collecini (allievo di Luigi Vanvitelli), fu inizialmente riserva di caccia di Carlo III di Borbone, che poi volle impiantarvi un allevamento di cavalli, da cui la Corte si approvvigionava di cavalli di razza.

Reale tenuta di Carditello

A partire dal 1787 fu trasformata da Ferdinando IV in una moderna fattoria di circa 2000 ettari per la coltivazione di cereali, legumi e foraggi, questi ultimi a sostegno dell’allevamento di razze pregiate di cavalli e di bovini posto nelle ali dell’edificio.

La tenuta comprende una palazzina composta da due piani, frutto del lavoro di Francesco Collecini, allievo di Luigi Vanvitelli, che si affaccia su una corte rettangolare che si apre su uno spazio ellittico – abbellito con fontane, obelischi ed un tempietto circolare – destinato all’addestramento dei cavalli.

Reggia di Carditello interno

Al interno dell’elegante struttura neoclassica dell’edificio principale si riconoscono il tocco dei migliori maestri decoratori del Regno, da Giuseppe Cammarano a Fedele Fischetti, e il gusto modaiolo della corte borbonica, rappresentato dagli affreschi a soggetto venatori e dalle scene campestri con la regina Maria Carolina nei panni di una contadinella. Stucchi e delicati dipinti adornano la Cappella Reale, sormontata da una scenografica balaustra.

La Fondazione Real Sito di Carditello, grazie alla collaborazione dei volontari dell’Associazione Agenda 21 per Carditello e i Regi Lagni, propone ​una serie di aperture straordinarie gratuite con un percorso di visita che vi farà scoprire gli straordinari ambienti del primo piano dell’edificio centrale e degli spazi esterni, tra i quali l’ippodromo con il piccolo tempio a pianta centrale da cui il re ammirava le esibizioni.

Reggia di Carditello

Giorni di visita gratuiti previsti a Carditello da Settembre a Dicembre 2018

  • Settembre: domenica 2, 9, 16, 23, 30 – ore 9 – 12.30
  • Ottobre: domenica 7, 14, 21, 28 – ore 9 – 12.30
  • Novembre: giovedì 1 – domenica 4, 11, 18, 25 ore 9 – 12.30
  • Dicembre: domenica 2, 9, 16, 23, 30 ore 9 – 12.30 sabato 8 | h. 9 – 12.30

Come arrivare: Uscire dall’autostrada Caserta Sud e seguire la freccia Caserta. Quindi deviare per Marcianise e, dopo 2 km, imboccare la SS.7 bis in direzione Capua. A San Tammaro imboccare via Carditello e percorrerla fino ad arrivare davanti al Sito.

Reggia di Carditello indicazioni

Dove: Reale Tenuta Carditello, via Foresta a Carditello, San Tammaro (Ce)
Contatti:  agenda21carditello@gmail.com oppure 333.7647542
Sito web ufficiale: www.fondazionecarditello.org

Aperture straordinarie realizzate con la collaborazione dell’Associazione Agenda 21 per Carditello.