A Napoli in vico San Gaudioso, accanto all’ospedale degli Incurabili, il meraviglioso complesso conventuale di Santa Maria Regina Coeli si lascia scoprire in tutta la sua bellezza.



Il meraviglioso complesso delle suore lateranensi, include una tra le più belle chiese di Napoli, che mostra i segni della continua opera di abbellimento svolta tra il XVI e il XIX secolo, un bellissimo chiostro dove un tempo si coltivavano erbe medicinali e la farmacia con arredi originali, il refettorio e i parlatoi.

Qui riposano le spoglie di Giovanna Antida la santa originaria della Borgogna e fondatrice delle Suore della Carità.

Un gioiello che racchiude al proprio interno importanti testimonianze del barocco napoletano dalle tele di Luca Giordano e Micco Spadaro, allo scenografico soffitto a cassettoni, realizzato su disegno di Pietro De Marino nel XVII secolo ed ornato da tre tele di Massimo Stanzione. Nella sacrestia è conservata una pregevole Pietà di Filippo Vitale. Tra i vari ambienti del monastero è degno di menzione il refettorio (affrescato da Michele Ragolia), all’interno del quale spicca un grande polittico della seconda metà del XVI secolo con I Miracoli della Madonna di Loreto.

Monastero di Santa Maria Regina Coeli, Ingresso

L’entrata è preceduta da una doppia rampa di scale con pronao sorretto da pilastri e arcate, ed è stato affrescato dal pittore fiammingo Loise Croys, a destra del sagrato, sopra via Pisanelli, si erge il campanile ottagonale.

La storia comincia nel 1518 quando quattro suore benedettine di Santa Maria ad Agnone, appartenenti a famiglie illustri e ricche di Napoli, preferirono abbracciare la regola agostiniana ed ottennnero di poter usare un’antica chiesa in cui fondare il proprio monastero.

Dopo aver abbandonato nel 1560 il loro originario monastero di vico Carboni, le suore decisero di trasferirsi nel palazzo, un tempo del duca di Montalto, che si trovava, con il suo vasto giardino, nella piazza anticamente chiamata Capo de Trio. Fu cosi che il Palazzo Montalto, sito presso il monastero di San Gaudioso, fu trasformata in un nuovo convento intitolato a Maria Regina Coeli.

Monastero di Santa Maria Regina Coeli, Refettorio
Refettorio del Monastero di Santa Maria Regina Coeli. Foto di Fulvio de Innocentiis (Facebook)

La chiesa, costruita con nove cappelle laterali tra il 1590 e il 1594 su disegni di Francesco di Palma detto il Mormando, trae il nome dall’evento miracoloso verificatosi nel giorno dell’Assunta del 1533, quando le monache si salvarono dal crollo della loro precedente sede, com’è ricordato nella lapide posta sul portale d’ingresso.

Nel Seicento subbi numerose variazioni architettoniche con la trasformazione del chiostro, la cui entrata è in vico San Gaudios, dove ci sono le celle delle sorelle e i busti di San Vincenzo dé Paoli e Santa Giovanna Antida. Sempre nel XVI secolo il chiostro ha recuperato una bellissima fontana-pozzo realizzata in marmo e circondata da quattro obelischi piramidali e da sfere di marmo, disposti in maniera alternata.


Chiostro del Monastero di Santa Maria Regina Coeli. Foto di Giuseppe De Cristofaro (Flickr)

Nel 1811, l’intero complesso di Santa Maria Regina Coeli lega il suo nome a quello di Santa Giovanna Antida Thouret che opera una piccola ma irreversibile rivoluzione, per la prima volta le religiose istruite abbandonano la vita claustrale e escono per le strade mettendosi al servizio dei poveri e degli ammalati. Ancora oggi le Suore della Carità di Santa Giovanna gestiscono la chiesa, il monastero e una bella scuola molto frequentata.

Complesso di Santa Maria Regina Coeli

Indirizzo: Vico S. Gaudioso 2 80138 Napoli (NA) – Tel.: 081459114
Apertura: lunedì-domenica 9-12. Condizioni di visita: ingresso gratuito