Nella parte più estrema della penisola di Sorrentina, Sant’Agata sui due Golfi, con un’altezza di 397 metri s.l.m., è in bilico tra il golfo di Napoli e quello di Salerno, abbracciando un territorio notoriamente apprezzato per la bellezza del suo panorama.



“Vado per Sant’Agata”, dicevano i viandanti per indicare il passaggio che conduce da Massa Lubrense a Sorrento, segnato da una cappella con una statua della omonima santa, il nome è rimasto ad indicare l’intero paese ma con l’aggiunta di “sui due Golfi” a indicarne la sua bella posizione e per distinguerla da tanti altri luoghi che hanno il medesimo nome (Sant’Agata dei Goti).

Sant Agata dei due golfi, Panorama

Affacciandosi da Sant’Agata, la prima cosa che conquista lo sguardo sono l’isola di Capri e gli isolotti dei Galli, di Isca e Vetara. Non mancano gli itinerari pedonali che, inerpicandosi tra limoneti e oliveti, permettono di ammirare vecchie torri saracene ed incredibili scorci panoramici mozzafiato.

È probabile che l’antico borgo ospitasse il culto delle sirene, che secondo la leggenda regnano proprio nelle acque della penisola sorrentina.

Oltre agli incantevoli panorami, non devi assolutamente perdere la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, voluta dalla famiglia Casafestina intorno al 1500, che è ancora oggi il centro di tutte le attività culturali e sociali della città, e il Monastero del Deserto costruito in cima all’omonima collina dai frati Carmelitani nel 1679.

Monastero del Deserto Sant-Agata dei due golfi

Il monastero, facilmente raggiungibile a piedi dal centro di Sant’Agata dei due Golfi, è un luogo di attrazione sia per coloro che desiderano godere del suo panorama mozzafiato, sia per chi vuole vivere una forte esperienza monastica. Oggi la struttura è abitata da un gruppo di suore di clausura, ma non sempre è aperta al pubblico, è consigliabile informarsi qualora si volesse visitarla.

Nei pressi del monastero, in località Vadabillo, è stata scoperta una necropoli edificata dai coloni greci, contenente diversi sarcofagi di tufo e risalente al VI secolo a.C.. Alcuni dei reperti archeologici sono custoditi presso il museo archeologico Georges Vallet di Piano di Sorrento.

Marina di Crapolla, Sant'Agata dei due golfi

Sant’Agata è anche un posto di mare e tanti sono i punti dove sfruttare questo elemento. Tra i più caratteristici c’è il fiordo naturale di Marina di Crapolla. Secondo un’antica leggenda, su questa spiaggia sbarcò l’apostolo Pietro per poi raggiungere Roma. Proprio a lui è dedicata una piccola chiesa, sorta sui resti del tempio di Apollo.

Curiosità – a Sant’Agata dei due golfi regna Alfonso Iaccarino e il suo ristorante pluristellato “Don Alfonso 1890”, in Corso Sant’Agata 11.

Come arrivare a Sant’Agata sui Due Golfi

In auto – uscire al casello autostradale di Castellammare di Stabia. Proseguire in direzione di Sorrento. Appena superata Meta prendere la direzione di Positano. Dopo circa 4 km svoltare per S.Agata. Percorsi altri 5 km molto panoramici si arriva al centro del paese.

In treno – prendere i treni della Circumvesuviana da Piazza Garibaldi diretti a Sorrento. Dalla Stazione di Sorrento partono i bus della società Sita diretti a Sant’Agata.