Ultima Modifica il 21 Maggio 2019

La Sinagoga di Napoli racchiude la storia, gli usi e costumi della Comunità Ebraica partenopea a partire dal VI secolo ad oggi.

L’edificio si trova a Via Cappella Vecchia, all’interno dell’antico palazzo Sessa, un elegante palazzo Napoletano, a due passi da Piazza dei Martiri. E’ stata inaugurata il 19 giugno del 1864 grazie all’appoggio del barone Adolph Carl Rothschild.


Palazzo Sessa fu costruito sui terreni di proprietà della badia di Santa Maria a Cappella Vecchia. I Canonici Lateranensi che vi risiedevano, nel 1741 concessero in enfiteusi il vasto comprensorio al marchese Giuseppe Sessa. Il primo e secondo piano del palazzo hanno ospitato per circa quarant’anni la sede dell’ambasciata d’Inghilterra. Tra i suoi più illustri “inquilini ci furono sir Sir William and Lady Hamilton, Goethe e Lord Nelson.

La Sinagoga di Napoli

La Sinagoga di Napoli: un viaggio nella culturale ebraica

La sinagoga di oggi testimonia la rinascita della vita ebraica nella Napoli ottocentesca. Un’antica sinagoga, fondata nel 1153 nell’antico quartiere ebraico della Giudeca di San Marcellino, fu distrutta dopo la ennesima espulsione degli ebrei dal Regno di Napoli, avvenuta nel XVIII secolo, ad opera dei Borboni.

Due targhe commemorative, all’ingresso della Sinagoga, ricordano Dario Ascarelli, che diede un importante contributo all’acquisto della sede; un’altra gli ebrei napoletani deportati e morti nei campi di concentramento durante la Seconda Guerra mondiale.

La sinagoga napoletana è costituita da due ambienti a pianta rettangolare separati da un arco; mentre nella parte superiore c’è il cosiddetto matroneo, la zona riservata alle donne.

Nella Sinagoga di Napoli, come è tradizione, non ci sono statue, immagini sacre o quadri ma solo alcune scritte. In questo spazio così sobrio e lineare risalta il pulpito collocato al centro della sala,

Al centro della sala (in mezzo ai fedeli e non in posizione distaccata), si trova la Bimàh, il pulpito da cui l’officiante recita le preghiere e legge il rotolo della Toràh; mentre su una parete campeggia l’Aron Ha-Kodesh, l’arca-armadio contenente i rotoli della Toràh, la legge e la base della religione ebraica.

Troviamo inoltre il Menorah, il famoso candelabro a sette bracci, a memoria dei sette giorni della creazione.

La Sinagoga custodisce anche un archivio storico e una biblioteca fornitissima che comprende volumi in lingua ebraica e italiana. Tutti i suoi arredi, o quasi, sono eredità Rothschild.

Informazioni utili

Sinagoga di Napoli, Vico Santa Maria a Cappella Vecchia 31, 80121Napoli (NA),

E’ visitabile solo su prenotazione, contattando la segreteria al +39 081.7643480, sito webhttp://www.napoliebraica.it

Agli uomini è richiesto di indossare un copricapo di qualsiasi genere. All’interno non sarà consentito fare video, ma è possibile fare foto. A tutti sarà inoltre richiesto di mostrare un documento di identità.