La Stazione Centrale di Napoli si mostra imponente su piazza Garibaldi, e come molti monumenti partenopei anche la sua storia è stata travagliata. Protagonista di questa storia è anche la discussa statua dell’eroe dei due mondi.



La storia della stazione centrale di Napoli

Era il 3 ottobre 1839 quando, alla presenza di Ferdinando II Re delle Due Sicilie, venne inaugurata la Napoli-Portici, la prima linea ferroviaria italiana. Scopri Museo di Pietrarsa.

La società incaricata per la costruzione fu la Bayard, la quale costruì la prima stazione di Napoli; si trovava sull’antica via detta de’ Fossi (Oggi è diventata Corso Garibaldi) a ridosso dell’odierna stazione della circumvesuviana.

Il suo declino cominciò quando nel 1867 venne terminata la Stazione Centrale delle Ferrovie, su progetto dell’architetto francese Paul Amilhan con il sostegno del napoletano Nicola Breglia.

La vecchia stazione, posta circa 100 metri più avanti dell’attuale stazione, era in stile neo-rinascimentale con i suoi 3 padiglioni circondati da un giardino.

L'antica Stazione Centrale di Napoli

La planimetria era quella classica di una stazione di testa con un edificio frontale dal quale prendevano origine i sei binari fiancheggiati dai servizi per il pubblico in arrivo ed in partenza; la struttura ferroviaria aveva un porticato lungo l’intero perimetro e una copertura in ferro e vetro.

Nello spazio antistante la stazione vi furono realizzati dei giardini, con al centro la Fontana della Sirena Partenope di Onofrio Buccino; oggi si trova in piazza Sannazaro all’imbocco del tunnel Laziale.

La piazza antistante, battezzata prima Piazza della Stazione e poi Piazza dell’Unità d’Italia, acquisisce il nome attuale di Piazza Garibaldi nel 1904; l’anno in cui venne inaugurata la statua dell’eroe dei due mondi realizzata dall’artista Cesare Zocchi.

Il bronzo poggia su un basamento di piperno, con piedistallo di granito. In basso, ai piedi della statua del generale, si osservano altri bronzi tra cui Partenope liberata, Garibaldi acclamato dalla folla e L’incontro tra Vittorio Emanuele II e Garibaldi.

La nuova stazione di Napoli

Stazione Centrale di Napoli

Dopo la seconda guerra mondiale, nacque un nuovo progetto di stazione.

L’architetto Luigi Piccinato realizzò a Napoli un edificio completamente diverso rispetto ai canoni del passato; la moderna Stazione Centrale di Napoli, con il famoso tetto a blocchi dalla forma piramidale e i pilastri a tre piedi, venne terminata nel 1960.

Le colonne della vecchia stazione si sono, fortunatamente, salvate dal piccone demolitore e oggi si trovano in giro per Napoli.

Una è stata posta a sostegno della Madonna, nel centro di piazza Immacolata; un’altra a sorregge la Vergine Maria alla fine di via Santa Teresa degli Scalzi e altre collocate invece all’interno della basilica del Buon Consiglio.

Dopo quarant’anni di relativa calma un vasto progetto di rinnovamento e ampliamento, conclusosi dicembre 2019, hanno portato alla realizzazione anche della stazione della linea 1 della metropolitana.

Stazione Centrale di Napoli

Il progetto ad opera di Dominique Perrault, ha modificato radicalmente la piazza, creando una grande area verde sulla sinistra e una passeggiata coperta da un reticolo metallico di pensiline sulla destra; nonché una mastodontica galleria commerciale.