Ancora una volta il golfo di Napoli fa da cornice ad una leggendaria storia d’amore. I protagonisti sono il nobile Vesuvio e la bellissima fanciulla di nome Capri. (Isola di Capri – @Hendrick Bothmann)

Il raconto, portato in auge dalla scrittrice, giornalista e poetessa Matilde Serao, è molto simile alla tormentata storia di “Romeo e Giulietta”.



La leggenda di un amore spezzato

C’erano tanti e tanti anni fa un nobile signore di nome Vesuvio che s’innamorò perdutamente di una fanciulla di nome Capri.

Lei era bellissima, dai lineamenti delicati e gli occhi marini; lui un nobile cavaliere dal temperamento focoso, pronto ad abbandonare la sua cattiva indole pur di avere in sposa la donna che amava.

Ma l’idillio non potè durare a lungo; a causa della rivalità tra le due casate, ai due infelici amanti fu intimato di rinunciare alla passione che li aveva vinti.

Vesuvio, Golfo di Napoli

Nonostante tutte le persuasioni, il profondo amore che li legava non vacillò e rimasero fedeli l’uno all’altra, forti in questo sentimento che li proteggeva.

La famiglia di lei decise altrimenti di allontanare, per farle dimenticare il suo sciagurato amore per Vesuvio, fecero imbarcare la giovane Capri su un battello diretto in terra lontana.

Non appena la nave che la trasportava fu fuori dal porto, la ragazza, che non sopportava di vivere senza il suo amato, si gettò tra le onde del mare. La leggenda narra che dal fondale del Golfo di Napoli nacque per incanto un’isola azzurra e verdeggiante: la bellissima Isola di Capri.

Vesuvio, venuto a conoscenza della morte dell’amata, decise di darsi fuoco di fronte al luogo dove lei mise fine alla sua vita; dalle sue ceneri nacque un Vulcano! Nelle sue viscere scorrono lava e lapilli, simboli della sua ira e della sua rabbia.

Capri e Vesuvio

Ancora oggi il Vesuvio è di fronte alla sua bella Capri, i loro sguardi s’intrecciano e s’amano da lontano, eternamente.