Bagnoli – Il Quartiere tra Mare e Industria

10 Feb 2017 | Cultura e Tradizioni

Home » Eventi e Attualità a Napoli » Cultura e Tradizioni » Bagnoli – Il Quartiere tra Mare e Industria

Bagnoli, un quartiere residenziale di Napoli incastrato tra la collina di Posillipo e la città di Pozzuoli. Rivolge il suo sguardo non verso il centro cittadino ma verso i Campi Flegrei, l’antica area vulcanica che caratterizza questa parte del Golfo di Napoli. La sua storia è strettamente intrecciata con quella del vicino quartiere Fuorigrotta.

Il quartiere ha un’atmosfera unica dove si alternano eleganti villini liberty e strade dai nomi evocativi tratti dalla mitologia classica. Via Eurialo, Via Niso, Via Enea, Via Plinio, questi nomi testimoniano il profondo legame del territorio con l’eredità culturale greco-romana che permea tutta l’area flegrea.

Storia di Bagnoli

Anticamente Bagnoli era una zona di supporto al porto-emporio di Pozzuoli, uno dei principali scali commerciali dell’Impero Romano nel Mediterraneo. Il nome “Bagnoli” deriva dal latino Balneolum (in volgare “lo Bagnuolo”), riferimento diretto alla presenza di numerose sorgenti termali dalle riconosciute virtù terapeutiche che sgorgavano nell’area. Queste sorgenti, sfruttate fin dall’epoca romana per i bagni curativi, sono oggi purtroppo disperse e non più visibili.

Via Napoli, Bagnoli

Per lungo tempo la piana di Bagnoli mantenne una vocazione prettamente agricola. Il territorio era coltivato ad alberi da frutto, con estesi frutteti e poderi punteggiati da masserie che caratterizzavano il paesaggio rurale. Questa identità agricola si protrasse fino alla metà dell’Ottocento, quando il quartiere iniziò a trasformarsi.

L’abitato vero e proprio si è sviluppato in tempi relativamente recenti rispetto ad altre località dei Campi Flegrei. E’ solo verso la fine dell ‘800 che nasce il nucleo residenziale originario di Bagnoli, meglio noto come Rione Giusso, dal nome del marchese Candido Giusso che lo realizza. Il progetto Giusso nasce come un luogo di soggiorno estivo per i napoletani intorno a un’arteria principale, detta via dei Campi Flegrei.

Curiosità. Nel 1914 Candido Giusso dona al comune di Napoli tutte le strade realizzate con l’obbligo di far rispettare la normativa da lui designata. Il regolamento edilizio, infatti, prevedeva il rispetto di precise norme in merito all’altezza degli edifici – che non doveva superare i due piani – e all’indice di copertura – che riservava più della metà della superfice del lotto a verde.

Piantina di Bagnoli Mappa di Bagnoli. Lo

L’area acquisì un’identità turistica e termale durante la cosiddetta “rinascita Ferdinandea” nel 1830, sotto il regno di Ferdinando II di Borbone. In questo periodo si riscoprono le antiche sorgenti termali e vengono costruiti i primi stabilimenti balneari nei pressi dell’attuale Piazza Bagnoli. Bagnoli divenne così una località di villeggiatura apprezzata dall’aristocrazia e dalla borghesia napoletana, che poteva godere del mare e delle acque termali a breve distanza dalla città.

Curiosità. Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, il visionario architetto Lamont Young aveva elaborato un ambizioso piano di sviluppo che avrebbe dovuto trasformare radicalmente l’intera area occidentale di Napoli. Il progetto del Rione Venezia prevedeva un grande quartiere residenziale e turistico che avrebbe coinvolto Bagnoli, i Campi Flegrei, Fuorigrotta, Posillipo e Mergellina. Il piano urbanistico immaginava un sistema integrato di ville, alberghi di lusso, stabilimenti balneari, parchi e infrastrutture moderne, con l’obiettivo di creare una sorta di “Riviera napoletana” in grado di competere con le località turistiche più rinomate d’Europa. Tuttavia, questo progetto visionario non vide mai la luce.

L’area di Bagnoli venne tuttavia destinata a funzione industriale con le prime fabbriche chimiche e vetrarie attivate già a meta ottocento. La svolta arrivò nel 1904, quando Coroglio fu scelto per la costruzione delle acciaierie Ilva, poi Italsider, grazie alla vicinanza al mare e agli ampi spazi disponibili. Per decenni lo stabilimento segnò l’identità del quartiere, tra lavoro operaio e forte impatto ambientale. Dismessa negli anni Novanta, l’ex Italsider ha lasciato spazio a un complesso processo di bonifica e riqualificazione avviato nei Duemila, volto a restituire a Bagnoli la sua vocazione costiera e turistica.

Pontile Nord di Bagnoli

Cosa vedere nel Quartiere Bagnoli

Bagnoli è fatta di contrasti intensi, dove ferite e bellezza si intrecciano e il passato dialoga, non senza fatica, con il desiderio di un futuro nuovo. Visitare Bagnoli oggi è come sfogliare un racconto in divenire: un quartiere che, lasciata alle spalle l’era industriale, prova a reinventarsi lentamente. Qui convivono anime diverse e affascinanti. I villini liberty del Rione Giusso, le tracce della grande stagione operaia dell’Italsider, l’orizzonte luminoso del Golfo di Pozzuoli e la memoria antichissima dei Campi Flegrei..

La chiesa principale del quartiere è dedicata a Maria Santissima Desolata, protettrice di Bagnoli. Nonostante sia stata eretta agli inizi del Novecento, la sua struttura architettonica ricorda deliberatamente i templi greco-romani, richiamando l’antica eredità classica del territorio flegreo.

Nel mese di settembre, tutta Bagnoli rende omaggio alla sua Madonna con solenni celebrazioni religiose, processioni, luminarie che adornano le strade e mercatini della solidarietà che animano il quartiere per diversi giorni, creando un’atmosfera di festa popolare molto sentita dalla comunità locale.

Discesa di Coroglio e Lungomare di Bagnoli

L’ideale porta di accesso al quartiere è la panoramica Discesa di Coroglio, un percorso lungo e tortuoso che collega il quartiere collinare di Posillipo con il litorale di Bagnoli. Questa strada offre, durante la discesa, suggestivi scorci panoramici sul Golfo di Pozzuoli, sulle isole di Procida e Ischia, e sul promontorio di Capo Miseno.
>Il toponimo “Coroglio” pare derivare dal termine napoletano “curuoglio”, che indica “quel cercine o torciglione di panno che si adatta sul capo per il comodo trasporto di oggetti pesanti”, riferimento alla forma della collina da cui parte la strada.

Curiosità. La strada, originariamente conosciuta come “Rampa di Coroglio” o “Rampa dei Tedeschi”, è legata alle esplorazioni che studiosi tedeschi compirono all’inizio dell’Ottocento nella Grotta di Seiano. Una delle opere di ingegneria romana più impressionanti dell’area flegrea. La rampa fu trasformata in strada carrabile nel 1840, rendendo più agevole il collegamento tra Posillipo e Bagnoli.

Ai suoi piedi si snoda Via Coroglio, il primo tratto del lungomare di Bagnoli, un luogo particolarmente suggestivo sia di giorno che di sera, in qualsiasi periodo dell’anno. Il lungomare si estende per circa 3 chilometri, da Piazza Bagnoli fino a Pozzuoli, offrendo panorami unici sul mare e sulla costa flegrea.

Nel progetto di riqualificazione del waterfront di Bagnoli, via Coroglio è destinata a diventare una lunga passeggiata pedonale che si avvarrà di un prolungamento di circa 800 metri sul mare utilizzando il Pontile Nord opportunamente restaurato, creando così una promenade continua sul golfo.

La Grotta di Seiano

La Grotta di Seiano è una galleria romana lunga oltre 700 metri che collega Bagnoli alla con il Vallone della Gaiola a Posillipo. Il traforo prende il nome da Lucio Elio Seiano, potente prefetto del pretorio sotto l’imperatore Tiberio, anche se la sua realizzazione è attribuita all’architetto Lucio Cocceio Aucto nel I secolo a.C. La galleria fu scavata per volere di Marco Vipsanio Agrippa, generale e genero dell’imperatore Augusto, allo scopo di collegare la Parco Archeologico di Pausilypon con Pozzuoli.

L’Isola di Nisida

A testimoniare che qui inizia la vasta area di origine vulcanica dei Campi Flegrei troviamo l’isola di Nisida, collegata alla terraferma da un ponte pedonale e carrabile costruito nel 1936.
Nisida è in realtà un antico cratere vulcanico di forma semicircolare, con un diametro di circa 500 metri. Il nome deriva dal greco “nesos” (isola) o “nesidion” (piccola isola). La sua formazione risale a circa 3.800 anni fa ed è collegata alla stessa attività vulcanica che ha generato tutta l’area flegrea.

Nell’antichità, Nisida ospitò ville patrizie romane, tra cui quella di Lucio Lucullo, celebre generale e gastronomo romano. Nel Medioevo vi fu costruito un monastero, successivamente trasformato in fortezza militare sotto la dominazione aragonese e spagnola.
Attualmente l’isola è sede di:

  • Strutture militari: alcune aree sono ancora utilizzate dalla Marina Militare
  • Istituto Penale per Minorenni: un carcere minorile fondato nel 1934, che occupa buona parte dell’isola

A causa di questi utilizzi, l’isola non è liberamente accessibile al pubblico, ma può essere ammirata dal lungomare di Bagnoli e dal Pontile Nord. La sua sagoma circolare e verdeggiante costituisce uno degli elementi più caratteristici del paesaggio di Bagnoli.

Il Pontile Nord

Il Pontile Nord dell’ex Italsider è una lunga passeggiata di circa 900 metri sul Golfo di Pozzuoli, simbolo della riqualificazione di Bagnoli. Offre viste spettacolari su Capo Miseno, Procida, Ischia, Nisida e il Vesuvio. Un tempo usato per l’attracco delle navi industriali, oggi è un percorso pedonale ideale per passeggiate, sport, fotografia ed eventi, dove l’archeologia industriale incontra il paesaggio naturale.

Città della Scienza

La Fondazione IDIS-Città della Scienza, nata nel 1996 negli spazi di un’ex fabbrica ottocentesca di Bagnoli, è il principale museo scientifico interattivo italiano e uno dei più importanti poli di divulgazione scientifica del Paese. Rappresenta un esempio riuscito di riconversione industriale a fini culturali ed educativi, capace di unire scienza, tecnologia e innovazione. Il complesso ospita Corporea, il museo interattivo dedicato al corpo umano, un avanzato Planetario 3D, mostre dedicate al mare e alla sostenibilità ambientale e l’Officina dei Piccoli, spazio pensato per avvicinare i bambini alla scienza attraverso il gioco e la sperimentazione.

Il Museo del Mare

Il Museo del Mare, ospitato nell’Istituto Nautico “Duca degli Abruzzi” di Napoli (fondato nel 1861), racconta la storia della navigazione e della marineria. Espone carte nautiche antiche, strumenti di navigazione, modelli di navi, documenti e cimeli navali. Visitabile su prenotazione, è una preziosa testimonianza del legame storico tra Napoli e il mare.

Le Spiagge di Bagnoli

Dopo decenni di inaccessibilità dovuta all’inquinamento industriale, le spiagge di Bagnoli sono state progressivamente bonificate e restituite ai cittadini:

  • Arenile di Bagnoli: La spiaggia principale, lunga circa 2 chilometri, con sabbia fine e acque che negli ultimi anni hanno recuperato una qualità accettabile. D’estate vengono installati stabilimenti balneari attrezzati, ma sono presenti anche ampie zone di spiaggia libera.
  • Spiaggia di Coroglio: Situata nella parte meridionale, ai piedi della Discesa di Coroglio, è una spiaggia più piccola e tranquilla, apprezzata da chi cerca zone meno affollate.
  • Zona La Pietra: Verso il confine con Pozzuoli, presenta tratti di spiaggia alternati a scogli e offre un ambiente più naturale e selvaggio.

Articoli consigliati

0 commenti