Il quartiere, come suggerisce lo stesso nome, deve il suo nome alla sua posizione al di fuori della grotta, in riferimento al fatto che, sin dall’epoca romana è collegata al quartiere di Mergellina grazie alla Crypta Napiletana, una galleria lunga circa 710 metri ancora visitabile nei tratti più esterni, ma non più percorribile per motivi di sicurezza. Era parte di un asse viario che collegava Napoli (nei pressi della presunta tomba di Virgilio) a Pozzuoli e l’area dei Campi Flegrei.

Il quartiere è accessibile tutt’oggi attraverso la Galleria Quattro Giornate e la Galleria Laziale, in alternativa da via cordoglio a Posillipo. Insieme al quartiere Bagnoli forma la decima municipalità del comune di Napoli.

Il quartiere partenopeo di Fuorigrotta è figlio dell’urbanizzazione della fine dell’Ottocento, quando furono costruiti il tunnel delle Quattro Giornate e la Ferrovia Cumana, inaugurata nel 1889, per proseguire in maniera massiccia durante il periodo fascista. A quell’epoca risale la costruzione della Mostra d’Oltremare, tutt’oggi un importante polo fieristico, commerciale e ricreativo della città. A tale epoca risale gran parte della toponomastica delle strade e dei vialoni del quartiere dedicati a personaggi dell’antica Roma (via Giulio Cesare, via Caio Duilio, ecc.).

Gli anni Sessanta, con la costruzione del Politecnico, del CNR, della Rai e dello Stadio San Paolo, poi ristrutturato negli anni Novanta in occasione del campionato mondiale di calcio Italia ’90, diedero al quartiere di Fuorigrotta l’aspetto odierno.

A Fuorigrotta c’è la convinzione, da parte di chi ci abita, di trovarsi nell’ombelico napoletano. Il centro, insomma, che «centro» non è. Un quartiere che non soffre la vicinanza di Chiaia o di Posillipo.

Cosa vedere a Fuorigrotta

Chiesa di San Vitale, la chiesa originaria fu demolita a seguito dei lavori di risistemazione di Viale Augusto e della Mostra d’Oltremare, e ricostruita in un luogo diverso nel XX secolo. Attualmente conserva a testimonianza dell’antico splendore due grandi quadri di Luca Giordano che rappresentano il trionfo di Davide e il trionfo di Giuditta. Dell’antico presepe settecentesco gran parte dei pastori sono stati purtroppo trafugati. Vi fu sepolto, temporaneamente, il poeta Giacomo Leopardi, le cui spoglie riposano adesso a Piedigrotta, nei pressi della tomba di Virgilio.

Le terme romane, in via Terracina, presentano resti di mosaici a tessere bianche e nere raffiguranti soggetti mitologici e di rivestimenti in marmo. Sono anche ben visibili anche le strutture dell’impianto termale e dei pavimenti rialzati (ipocausto);

Un antica strada romana basolata, corre parallela a via Terracina ma all’interno dell’area della Mostra d’Oltremare, mentre un altro bel tratto è più avanti all’interno dello Zoo di Napoli.

La Mostra d’Oltremare, nata come Esposizione Tematica Universale, fu costruita durante il fascismo insieme al parco dell’Esposizione Universale di Roma (EUR) per celebrare l’espansione coloniale dell’Italia fascista. Meritano un cenno le splendide architetture del cubo d’Oro, del Teatro Mediterraneo e della Fontana dell’Esedra. La Mostra d’Oltremare ospita anche l’Arena Flegrea, sede di spettacoli, concerti e altre manifestazioni di carattere culturale.

Fuorigrotta è anche la sede dei laboratori e del Centro di Sorveglianza dell’Osservatorio Vesuviano, il più antico osservatorio vulcanologico del mondo, fondato dal re delle Due Sicilie Ferdinando II di Borbone nel 1841.

Nel quartiere Fuorigrotta sono presenti, in pochi km²

  • Lo stadio San Paolo, il terzo più capiente d’Italia,
  • L’Arena Flegrea, teatro all’aperto
  • Palapartenope, importante sede di eventi musicali e non solo
  • La Città della Scienza, museo scientifico interattivo
  • Il Maxicinema The Space, cinema multisala
  • Lo Zoo di Napoli, uno dei più antichi giardini zoologici d’Italia
  • L’Edenlandia, parco divertimenti
  • Il PalaEldo/Pala Barbuto, La Piscina Felice Scandone e la Palestra Virgin Active

Il quartiere Fuorigrotta è accessibile abbastanza comodamente sia in automobile sia con i mezzi pubblici. Vediamone la viabilità nel dettaglio.

Linea 1 Metropolitana: collega Gianturco a Pozzuoli, ha ben 3 fermate a Fuorigrotta, Leopardi, Campi Flegrei e Cavalleggeri d’Aosta.

Linea 6 Metropolitana: realizzata nel 2007 sulla base del progetto della Linea Tranviaria Rapida, oggi collega Fuorigrotta a Mergellina. Ferma a Mostra, Augusto e Lala.

Ferrovia Cumana: collega il quartiere Montesanto, nel cuore di Napoli, a Torregaveta. Tre fermate: Fuorigrotta, Mostra e Zoo-Edenlandia.

Svariati autobus, in partenza per la maggior parte dal piazzale antistante la stazione dei Campi Flegrei, a piazzale Tecchio, collegano il quartiere Fuorigrotta ai quartieri vicini: Agnano, Pianura e Vomero.