Tra i tanti palazzi antichi e moderni di Napoli alcuni vi colpiscono per le loro linee bizzarre e stravaganti, uno di questi è la Casa del Portuale a Calata della Marinella nella Zona Est del porto di Napoli.

Incastonato tra container, silos e binari merci, apparentemente sembra un grande ammasso di cemento semi-abbandonato e cadente; visto dall’alto ha la forma di un enorme nave, con il ponte di comando e a fianco lo scafo.



La Casa del Portuale, una costruzione anticonvenzionale ideata e voluta da Aldo Loris Rossi tra il 1968 e il 1980, sembra quasi il soggetto di un quadro astratto. L’aspetto esteriore ricorda un’altra sua creazione, il complesso residenziale “Piazza Grande”, gli edifici cilindrici che svettano dalla zona dei Ponti Rossi.

Crédit photographique : © Georges Meguerditchian – Centre Pompidou

Curiosità – Il bizzarro edificio, che dà l’impressione di una navicella spaziale, appare nella terza stagione di Gomorra, rappresentando il nuovo aeroporto costruito da Gennaro Savastano, e nel video di Liberato per la canzone Tu t’e scurdat’ ‘e me.

La Casa del Portuale, architettura

Sono gli anni sessanta quando Aldo Loris Rossi, appena trentenne, si lascia influenzare dall’arte moderna e inizia a pensare e progettare edifici giganteschi e utopici, che dovevano ospitare intere comunità autonome (delle micro-città).

Il progetto per i “servizi sociali per i lavoratori del porto di Napoli” detto anche “casa del portuale”, propose volumi dedicati a vari programmi sovrapposti su diversi livelli.

Casa del Portuale Napoli, Aldo Loris RossiLa Casa del Portuale, Napoli. Aldo Loris Rossi, 1968-1980

Al livello più basso gli uffici, le aree di servizio e le attrezzature; altri uffici e le abitazioni occupavano invece i livelli intermedi, mentre il ristorante si trovava al livello più alto.

Le grandi superfici di cemento, alternate a curtain wall vetrati, si sviluppano attorno a dodici piloni ispirati ai silos circostanti. Pile che hanno una doppia funzione, di sostegno e distributiva; al loro interno sono ospitati gli impianti tecnici e le strutture di collegamento verticale (ascensori o scale).

L’interno è ugualmente bizzarro nell’organizzazione dello spazio con soluzioni che talora ricordano le forme di un’astronave altre volte gli interni delle navi.

Aldo Loris Rossi (1933 – 2018), un progettista di utopie, architetto e docente di Progettazione alla facoltà di Architettura di Napoli; fu vincitore di numerosi concorsi nazionali ed internazionali.