Ultima Modifica il 27 Maggio 2024

La seicentesca fontana del Sebeto è un omaggio all’omonimo corso d’acqua fantasma che si muove nelle viscere di Napoli. Questo capolavoro del Barocco campano, è una delle più belle fontane monumentali di Napoli.

La fontana del Sebeto fa da sponda alla Fontana del Gigante in Via Partenope nei pressi del Castel dell’Ovo.



Fontana del Sebeto, la storia

La monumentale Fontana del Sebeto, nata nel 1635 per volere del vicerè Emanuele Zunica e Fonseca, porta la firma di Cosimo Fanzago, autore di straordinarie opere disseminate per la città di Napoli. Fu costruita, invece, dal figlio Carlo con la collaborazione di Salomone Rapi.

Come altre fontane monumentali di Napoli, quella del Sebeto ha cambiato più volte collocazione in città.

Originariamente è situata in Via Gusmana (l’attuale via Cesario Console), nei pressi della Chiesa di S. Lucia, la fontana fu poi smontata nel 1899 per ragioni urbanistiche. Nel 1939, invece, approda in Largo Sermoneta (fra Via Mergellina e Via Posillipo) alla fine del Lungomare Caracciolo.

Sulla parte posteriore c’è un’epigrafe che recita: Questa fontana eretta nel 1635 dalla salita del Gigante rimossa nel 1900 risorge in riva al mare di Posillipo a cura dell’Amministrazione Podesterale nel 1939-XVII.

Napoli Fontana del Sebeto

Foto credit – Fabrizio Reale

Fontana del Sebeto, Descrizione

Il monumento è costruito intorno al simbolo del fiume Sebeto che un tempo scorreva nel cuore dell’antica Neapolis. L’antico nome greco del fiume, era Sepeithos, traducibile con “andare con impeto“.

Probabilmente, quando Cosimo Fanzago progettò la fontana, il Sebeto era già del tutto scomparso. Non si sa che fine abbia fatto questo fiume che tanto ha fatto parlare di sé. È probabile che, ingoiato dalle viscere, si muova indisturbato sotto la città di Napoli.

Figura centrale della fontana monumentale è la statua del Sebeto che appare distesa sul fianco destro nelle fattezze di un vecchio barbuto e accigliato.

La fontana si compone di tre vasche in marmo poggiate sulla base in piperno. Su quella centrale, si ergono due tritoni che reggono sulla schiena degli otri, da cui sgorga l’acqua che si tuffa nelle sottostanti vaschette a forma di conchiglia.

Sulla parte alta della fontana ci sono gli stemmi del re di Spagna (al centro) e ai lati quelli della città di Napoli e del vicerè. Infine, alle due estremità della fontana ci sono due obelischi piramidali con globo.