La frittata di maccheroni è senza dubbio uno dei fiori all’occhiello dello street food napoletano, perfetto per i pic nic in mezzo al mare o sotto l’ombrellone! Da non confondere con la frittatina di pasta che si trova nelle rosticcerie fatta con pasta condita con besciamella, prosciutto e piselli; impanata poi con una pastella di acqua e farina e passata di seguito nel pan grattato prima di essere fritta.



Nata come ricetta per riutilizzare la pasta avanzata, la frittata di maccheroni ha subito modifiche ed arricchimenti che l’hanno trasformato in una ghiottoneria. Nelle case napoletane se a cena avanzava la pasta, il giorno dopo si metteva in padella, si aggiungevano poche uova e un po’ di formaggio e si friggeva velocemente, diventando così anche un ricco pranzo da portare al lavoro.

Chiamata a Napoli frittata ‘e maccaruni è buona appena sfornata, ma anche tiepida o fredda, non di frigo, e persino preparata il giorno prima, l’importante è che sia abbondante. Adatta a tutti i gusti ed a tutte le tasche, viene proposta bianca o rossa, con spaghetti o con vermicelli o ancora con bucatini; però tutti usano, oltre alla pasta, alcuni ingredienti essenziali: uova, burro, formaggio e tanto pepe. La frittata è anche farcita con fiordilatte, provola, prosciutto e persino salame, tagliati a fettine sottili e aggiunti al centro.

Giri di Pasta Frittata di maccheroni

A Napoli, capitale italiana dello street food con i suoi tanti locali che propongono cibo da strada di ogni tipo, non poteva mancare il primo take away dedicato alla frittata di maccheroni. Vicino a San Gregorio Armeno, precisamente in via dei Tribunali 73, Giri di Pasta propone dal 2016 la frittata di spaghetti come la si fa a casa, solo di dimensioni più ridotte, perchè è comunque una mono-porzione da portar via.

Il locale, piccolo e particolare, propone una scelta tutt’altro che limitata: ben quattro le tipologie di menu, 13 le frittate in tutto. Alle versioni classiche si aggiungono sperimentazioni più particolari da mangiare passeggiando tra un presepe e l’altro.

E per finire: BUON APPETITO!