Nel quadrilatero dell’arte, abbracciato com’è dal Conservatorio di San Pietro a Majella, dall’Accademia di Belle arti e dal Museo Archeologico, la Galleria Principe di Napoli è uno degli scrigni nascosti di Napoli. Malgrado la Galleria sia posta al centro di due arterie di comunicazione importanti per la città di Napoli, Via Foria e Via S. Teresa degli Scalzi, è un luogo tranquillo e silenzioso, protetto dalle sue imponenti strutture ottocentesche.

La sua costruzione si inserisce nel vasto progetto di ristrutturazione urbana intrapreso in epoca borbonica, intorno agli anni Cinquanta  dell’ottocento, che permise di prolungare Via Toledo fino al palazzo del Museo Archeologico Nazionale.

Galleria Principe di Napoli

Più piccola e più raccolta della Galleria Umberto I, la Galleria Principe di Napoli, sorge dove, fin dal XVI secolo, sorgevano i depositi granari della città le  cosiddette “Fosse del Grano” (a ridosso dell’odierna via E. Pessina).

La galleria fu realizzata tra il 1870 e il 1883, su progetto degli architetti Nicola Breglia e Giovanni De Novellis, secondo lo stile architettonico europeo dell’epoca con una copertura in ferro e vetro. Il progetto iniziale prevedeva quattro bracci, dei quali ne furono realizzati solo tre per questioni urbanistiche. Infatti sul lato mai eretto cera la chiesa di Santa Maria in Costantinopoli. È singolare notare che le tre uscite della galleria sono caratterizzate da scalinate di lunghezze diverse, a causa del dislivello presente tra la varie strade sulle quali la galleria si affaccia.



La galleria Principe di Napoli non è mai stata quel centro commerciale che era nelle intenzioni dei committenti e dei realizzatori, poiché ospitando soprattutto uffici comunali, è, dopo il loro orario di chiusura, sostanzialmente un luogo privo di vita, fatta eccezione per i turisti che la attraversano, per dirigersi o tornare dal Museo Archeologico.

Come raggiungere la Galleria Principe di Napoli

Ci sono diversi modi per raggiungere la Galleria Principe di Napoli: puoi salire Via Pessina, vedendo in lontananza il Museo Nazionale; puoi salire Via Costantinopoli, tra piazza Bellini e piazza Cavour, oppure addentrarti tra queste due strade parallele, passando per l’Accademia di belle arti.

Metropolitana Linea 2, fermata “Cavour”, proseguire a piedi verso il Museo Archeologico Nazionale. Metropolitana Linea 1, fermata “Museo”, di fronte l’uscita della Metropolitana.