Durante la Settimana Santa, la Campania si trasforma in un immenso teatro dove, dalla Domenica delle Palme fino a Pasqua si mettono in scena processioni e rievocazioni storiche della passione di Cristo, riti sacri che hanno radici molto lontane.

Tra le tante processioni che si alternano e s’intersecano in Campania vediamo quali sono quelle che negli anni hanno riscosso maggior attenzione.

La Processione degli Apostoli è il primo rito che apre la Settimana Santa a Procida ed ha luogo in occasione del Giovedì Santo. Si tratta di una processione organizzata dall’Arciconfraternita dei Bianchi. I dodici Apostoli, dopo l’usuale Lavanda dei piedi, rivivono la cosiddetta vestizione al termine della quale sfilano in processione per le strade dell’isola trascinando, ciascuno sulla propria spalla, una Croce. I riti pasquali di Procida proseguono con la processione del Venerdi Santo di Procida una delle più antiche tradizioni dell’isola ed è organizzata dalla Confraternita dei Turchini, fondata nel 1629 dai padri Gesuiti. La Processione segue un suggestivo percorso fisso, dal borgo più antico di Terra Murata fino al porto della Marina Grande.

Tre processioni a Sant’Agnello, sette a Piano di Sorrento (organizzate da quattro confraternite), altre nei comuni di Massa Lubrense e a Meta. Una, ricca di emozione, anche ad Amalfi, con gli incappucciati che illuminano il Duomo con le loro fiaccole ai piedi del Cristo portato in processione. Mentre a Positano avviene il rito della “schiodazione”, con gli incappuciati, in veste bianca che liberano il corpo del Cristo dalla croce e lo adagiano sul letto funebre per portarlo in processione.

Processioni Settimana Santa a Sorrento

Due le processioni a Sorrento nel giorno del Venerdì Santo, la “Bianca” e la “Nera”. Quella degli incappucciati vestiti con il saio bianco, organizzata dall’Arciconfraternita di Santa Monica, si svolge nel cuore della notte tra giovedì e venerdì della Settimana Santa. La seconda processione, organizzata nella serata del venerdì dall’Arciconfraternita Morte ed Orazione, in cui sia il saio degli incappucciati sia il vestito della Madonna è nero, il colore che per il popolo rappresenta ancora il doloroso ritrovamento da parte di Maria dell’adorato Figlio morto.

Quattro secoli di storia può vantare la Via Crucis di Somma Vesuviana, organizzata nella serata del Venerdì Santo con il lungo corteo al seguito della Madonna e del Cristo Morto. Nella cittadina vesuviana, la tradizione della processione risale al 1630: qui, sicuramente, furono gli spagnoli ad introdurre questo rito cerimoniale.

Tanti i figuranti che partecipano alla processione del Venerdì Santo sulle mura perimetrali dell’antico Castello Baronale di Acerra.