A pochi passi da Via Toledo, ormai conosciuta come via dello shopping di Napoli partenopeo, sorge il rione della Pignasecca il quartiere che va dal largo della Carità, sino ai Ventaglieri, passando per Montesanto. Fare un giro nelle sue strade, significa immergersi per un attimo in una atmosfera unica e tipicamente napoletana.

Quartiere Pignasecca Napoli

La Pignasecca, nonché il mercato più antico di Napoli, permette al visitatore di ammirare uno spaccato molto suggestivo e folkloristico della città partenopea.

La storia della Pignasecca – prima di tramutarsi nel grande mercato all’aperto che conosciamo oggi il rione era in origine occupato da complessi religiosi, da palazzi nobiliari e da un’immensa tenuta di proprietà dei nobili Pignatelli di Monteleone, detta “Biancomangiare” dal nome di una sorta di meringa che si produceva nel luogo, ma cambiò nome per colpa di una gazza dispettosa. La leggenda vuole che in questo luogo vi fosse anche una pineta popolata da tantissime gazze. Fu proprio uno di questi uccelli a scoprire il vescovo della città a letto con la perpetua, ed egli, per vendicarsi, la scomunicò. Anzi, scomunicò tutte le gazze, una ad una. Dopo tre giorni dall’evento, la pineta morì, i pini seccarono, le gazze sparirono, lasciando solo una distesa di terra arida e vuota: la Pignasecca.

Mercato della Pignasecca Napoli

Oggi, in questo caratteristico rione dei Quartieri Spagnoli si respira ancora l’antico sapore del mercato di una volta, dove la contrattazione era ed è ancora un elemento imprescindibile. Una strada lunga poco meno di un chilometro dove si può trovare di tutto e di più, dagli acquafrescai ai pescivendoli urlanti, dai negozi alimentari con ogni ben di dio, ai negozi da “tutto a 50 centesimi”.



Passeggiare tra le innumerevoli bancarelle, taverne, trattorie e rosticcerie e lasciarsi rapire dai colori, dalle voci dei venditori è un’esperienza appassionante. Tanto caos ma anche testimonianze del passato. Qui si trova l’ospedale Pellegrini, nato dall’ Arciconfraternita e ospedale S.S. Trinità di Pellegrini e Convalescenti fondata nel 1578 da Bernardo Giovino e sette colleghi artigiani. Il loro obiettivo era offrire cure e soccorso per i bisognosi e per i poveri ma anche di ospitare i pellegrini in transito a Napoli.

Chiesa dei Pellegrini Pignasecca Napoli

In piazzetta Tarsia troverete anche uno dei palazzi monumentali più imponenti di Napoli, Palazzo Spinelli di Tarsia, fatto costruire da Ferdinando Vincenzo Spinelli, principe di Tarsia su progetto di uno degli architetti napoletani più famosi del Settecento, Domenico Antonio Vaccaro.

Mentre su piazzetta Montesanto c’è la chiesa del 1600 dedicata alla Madonna del Monte Santo del Carmelo. Il corpo centrale è caratterizzato da due piccole torri che sovrastano una, a destra, un orologio, e l’altra, a sinistra, una meridiana. All’interno la tomba di Alessandro Scarlatti (1725) racconta lo stretto rapporto dei Maestri di Cappella della corte napoletana con questa chiesa, un tempo monastero carmelitano.

Fiorenzano Pignasecca Napoli

Per gli amanti del buon cibo, ecco i nostri consigli sui luoghi dove mangiare e bere bene alla Pignasecca:

Le Zendraglie Via Pignasecca, 14. In questo posto tra tovaglie a quadretti, piatti e bicchieri spaiati troviamo una cucina riabilitata, povera e ricca di nutrienti, plebea e ricca di storia.

Da Attilio alla Pignasecca via Pignasecca 17. Non solo la regina Margherita, consigliata è anche la pizza Natalina con baccalà, scarola, pomodorini, capperi e olio EVO.

Fiorenzano via Pignasecca, 48. Qualunque sia il grado di inimicizia con il fritto non potete non assaggiare le sue magnifiche leccornie di friggitoria come paste crescite, arancini, crocchè, polenta fritta e tante altre specialità. Insomma avrete modo e modi di ungere le vostre mani ed emozionarvi con un gastronomico cadeau made in Napoli.

Scaturchio via Portamedina, 22 – In questa pasticceria, nel tempo e da tempo si protrae il Presidenziale, un dolce medaglione (da primato sicuramente) ricoperto di cioccolato e riempito di crema al liquore…un composto di ricotta, nocciola e frutta completano questa opera d’arte culinaria.

Come arrivare alla Pignasecca – vi si arriva a piedi da via Toledo, girando in uno dei tanti vicoletti che si trovano scendendo da piazza Dante fino a piazza Carità, sul versante destro della strada. Con i mezzi pubblici, ci sono la Cumana e la Circumflegrea che arrivano a piazza Montesanto o la metropolitana linea 2.