Il menu di Carnevale a Napoli è notoriamente molto ricco perchè il martedì grasso, come si capisce dal nome, è un giorno di abbondanza e di piatti molto consistenti!

La tradizione vuole, infatti, che nel giorno di Carnevale, una delle feste più allegre e colorate dell’anno, si preparino piatti specifici da consumare insieme ai propri cari, e non sono esattamente leggeri!

Trascorrere il Carnevale a Napoli vuol dire trovarsi a mangiare la lasagna, il sanguinaccio, le castagnole, il migliaccio e le tanto famose quanto gustose chiacchiere.

Pranzo di Carnevale

Martedì Grasso i partenopei, e non solo loro, sfruttano ogni momento libero per mangiare la carne prima dell’avvento del mercoledì delle Ceneri che nella tradizione cristiana segna l’inizio della Quaresima, Un periodo di preparazione alla Pasqua e, di conseguenza, dell’astinenza dai cibi grassi.

Primo piatto 

Il menu di Carnevale a Napoli inizia sempre con la lasagne al ragù napoletano, il piatto che meglio rappresenta l’abbondanza, l’eccesso e del “mangiare di grasso”.

Menu di Carnevale: La Lasagna

A Napoli questo classico della cucina italiana viene rivisitato ed arricchito con polpettine di carne fritte ammorbidite nel ragù, una gran quantità di fiordilatte e un misto di parmigiano e pecorino grattugiato; in alcuni casi, si aggiungono anche salame o salsiccia sbriciolata (cervellatine) e fette di uovo sodo. Un primo piatto davvero molto ricco, che potrebbe essere considerato anche un piatto unico.



Secondo piatto

Il menu di Carnevale, poi, prevede un secondo a base di carne al ragù oppure polpette fritte, braciole (involtini di carne di manzo farcite con formaggio, aglio e prezzemolo) e tracchiolelle (costine di maiale), più un sostanzioso contorno di parmigiana di melenzane, abbondantemente farcita con mozzarella filante.

I dolci

Quello su cui la cucina napoletana è davvero forte a Carnevale sono i dolci. Ce ne sono due in particolare conosciuti in tutta Italia e tanto buoni da leccarsi i baffi. Il primo è il migliaccio, la cui ricetta è molto semplice, utilizzando ingredienti poveri come la ricotta e il semolino. Le origini di questo piatto sono infatti antichissime e da ricercare nella tradizione contadina.

Sanguinaccio e Chiacchiere di Carnevale

 

Ci sono poi le ancor più famose chiacchiere di Carnevale napoletane, che possono essere cotte al forno oppure fritte. Anche in questo caso, bastano uova, farina, zucchero e lievito per ottenere un risultato da leccarsi i baffi. Basti pensare che si chiamano “chiacchiere” proprio perché con pochi ingredienti se ne riescono ad ottenere tante, come le parole.

Spesso vengono accompagnate con il sanguinaccio. Naturalmente parliamo di un sanguinaccio moderno, chiamato in gergo “doppia crema al cioccolato”, per distinguerlo dal sanguinaccio autentico, che era nella pura tradizione napoletana era preparato col sangue suino.