La storia di una città la si può imparare anche mediante quei luoghi che non vengono tradizionalmente considerati come mete turistiche vere e proprie. Oggi, infatti, voglio portarvi in un luogo forse non adatto per esternare allegria ma con interessanti attrazioni artistiche: il cimitero di Poggioreale che, insieme alle più note catacombe e al cimitero delle Fontanelle, rappresenta un punto di interesse notevole per il cosiddetto “necroturismo” partenopeo.



Il Cimitero di Poggioreale è uno dei luoghi principali di culto per i napoletani, soprattutto in occasione della Festa di Ognissanti e della commemorazione dei defunti che cadono l’1 e 2 Novembre.

Il cimitero di Poggioreale, un vero e proprio quartiere dove non mancano palazzi che si alternano alle cappelle e alle altre tombe, nacque nel 1812, da un progetto di Francesco Maresca e fu approvato da Gioacchino Murat. Le guerre napoleoniche ne posticiparono la realizzazione infatti l’inaugurazione avvenne nel novembre del 1837.

Il Cimitero è formato da due parti, separate dalla via Santa Maria del Pianto, quella a valle con ingresso principale dalla Via Nuova Poggioreale nota come Cimitero Monumentale e quella a monte ovvero, Cimitero della Pietà e Cimitero Nuovissimo con ingresso dalla via Santa Maria del Pianto.

L’entrata da via Nuova Poggioreale è davvero maestosa in quanto è una specie di tempietto con due possenti colonne doriche, mentre un vialone ampio e in salita conduce verso il chiostro grande progettato dall’architetto Francesco Maresca tra gli anni ’20 e ’30 dell’Ottocento.

Cimitero di Poggioreale, un museo a cielo aperto
La ricchezza di questo museo a cielo aperto sta nel suo essere non convenzionale, le tombe, i monumenti e i mausolei presenti nel cimitero sono il risultato di una sorta di competizione che si era venuta a creare tra i membri delle classi più elevate di Napoli, che cercavano di affermare la propria importanza anche grazie alla costruzione di tombe particolarmente elaborate dal punto di vista architettonico.

Sono 157 i monumenti del cimitero che risultano particolarmente interessanti perché comprendono diversi stili e dimensioni, e rappresentano un piccolo excursus nella storia dell’architettura dell’Ottocento e del primo Novecento, dal Neoclassico al Neogotico, dal liberty al Neobizzantino, grazie alle opere realizzate da importanti scultori napoletani del tempo.

Cimitero di Poggioreale

Tra gli altri personaggi di spicco troviamo: Salvatore Di Giacomo, Saverio Mercadante, Raffaele Viviani, Enrico Caruso, Eduardo Scarpetta e Nino Taranto. Ma uno dei personaggi cult del Cimitero di Napoli è il principe Antonio De Curtis (in arte Totò), la cui tomba continua ad essere luogo di peregrinazioni dei fan. Sulla facciata della cappella c’è una lapide di marmo con scolpito in bassorilievo il testo della famosa ‘A livella’ di Totò.

Oltre ai personaggi famosi, il cimitero ospita anche le tombe di personaggi che non si trovano nelle enciclopedie ma che entrano a pieno titolo nel grande libro delle leggende napoletane, uno di questi è Don Rafè, anima protettrice dei venditori di oro.

Cimitero di Poggioreale

Indirizzo: Cimitero Monumentale Via Nuova Poggioreale (Emiciclo).Cimitero Nuovo (o Nuovissimo) Via Santa Maria del Pianto. Cimitero Santa Maria del Pianto Via Don Bosco – Via Nuova del Campo.

Orari: I cancelli del Cimitero di Poggioreale sono aperti tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 18.30.