Nel Santuario della Madonna dell’Arco a Sant’Anastasia, nell’hinterland nord di Napoli, si venera una notissima icona della Madonna ritratta con il Bambino Gesù che dopo essere stata colpita al volto cominciò a sanguinare.

Dopo il Santuario del Santo Rosario a Pompei e il Santuario di Montevergine ad Avellino, il Santuario della Madonna dell’Arco è uno dei tre luoghi di culto Mariano più frequentato della regione Campania.



Nel luogo dove oggi sorge l’attuale Santuario della Madonna dell’Arco, nei pressi di un arco romano a Sant’Anastasia, un tempo c’era un’edicola votiva raffigurante la Madonna con il Bambino Gesù, qui, secondo la tradizione si sarebbe verificato un primo evento miracoloso.

Era il lunedì di Pasqua del 1450 quando un giovane, adirato dopo aver perso a pallamaglio (un classico gioco dell’epoca), avrebbe bestemmiato e lanciato violentemente una boccia contro l’immagine sacra; da quel momento si narra che l’effigie della Madonna prese a sanguinare dalla guancia sinistra facendo così gridare al miracolo.

Madonna dell'ArcoAltri miracoli nel corso del tempo si sono succeduti sempre nello stesso giorno e ciò ha spinto il popolo campano a recarsi  al Santuario della Madonna dell’Arco per manifestare la propria devozione.

Per venire incontro a questi fedeli e proteggere la sacra Immagine fu costruito prima un tempietto e poi, nel 1593, fu posta la prima pietra di quello che sarebbe divenuto un ampio complesso costruito attorno all’immagine miracolosa. Il Santuario conserva numerosissimi ex-voto, alcuni dei quali esposti al pubblico nel Museo degli ex voto, nato nel 2000 in occasione del Giubileo.

L’interno del Santuario, in stile neoclassico, si presenta a navata unica, con oggetti e arredi in pietra vesuviana e decorazioni barocche, al centro della crociera sotto la cupola c’è un tempietto in marmi policromi che conserva l’immagine sacra.Tra le altre opere d’arte, il santuario conserva un pregevole crocifisso ligneo del seicento e due tele di Luca Giordano.

Opposto all’entrata c’è un corridoio che conduce alla sala delle confessioni e al chiostro, mentre di fianco alla chiesa principale,  c’è il campanile che si affaccia su un giardinetto.

Santuario della Madonna dell'Arco

All’esterno è possibile ammirare i tre portali in bronzo : il centrale celebra la fondazione del Santuario, ed è quello riservato all’entrata ai devoti durante le funzioni del Lunedì in Albis, quello di destra celebra la venuta dei domenicani e quello di sinistra, invece, la nascita della provincia religiosa di S.Tommaso d’Aquino.

Anche se il Santuario con l’annesso convento dei Domenicani è il centro del culto, in molte strade e angoli di Napoli e dei paesi campani sono sorte edicole votive e cappelline dedicate alla Madonna dell’Arco, che i fedeli si fanno carico di custodire, accudire e abbellire, così da continuare la devozione tutto l’anno, vicino alla propria casa.

La memoria liturgica della Madonna dell’Arco è stata fissata al 18 aprile, ma il Lunedì successivo alla Pasqua rimane il giorno del grande pellegrinaggio popolare.

Per tradizione il lunedì in Albis è il giorno del grande pellegrinaggio popolare, il giorno in cui folle di fedeli e i devoti si muovono in lunghi cortei diretti al Santuario della Vergine dell’Arco per venerarne la effigie. Ogni associazione partecipa con la propria paranza, un enorme stendardo e un altarino con la statua della Madonna trasportato a spalla.

Processione Madonna dell'Arco

La processione è dominata da personaggi stravaganti che si esibiscono in ogni sorta di esasperazione emotiva, piangono, pregano, si sdraiano per terra e vi restano fino al fischio del capoparanza, camminano sulle ginocchia, e qualche volta imprecano. I cittadini dei paesi attraversati dal colorato corteo attendono con entusiasmo e predispongono delle sostanziose batterie di fuochi d’artificio da sparare al loro passaggio.

Legati al culto della Madonna dell’arco ci sono due diversi gruppi di devoti che si recano in pellegrinaggio al santuario durante la pasqua per ricordare e rinsaldare il legame tra i credenti e i miracoli della vergine. I Vattienti, coloro che battono ritmicamente i piedi in modo da essere sempre in movimento e i fujenti, che non si abbandonano alla rassegnazione e corrono incontro alla speranza.

I devoti sono vestiti di bianco a simboleggiare la purezza della vergine e portano inoltre una cita azzurra e una rossa a simboleggiare il manto della Vergine.