Ultima Modifica il 10 Ottobre 2020

Minaccioso e incantevole allo stesso tempo, il Vesuvio è il vero padrone del Golfo di Napoli. I suoi due picchi, il monte Somma e il Gran Cono, sono al centro del parco nazionale del Vesuvio, istituito nel 1995. (PH.@Giuseppe Di Giovanni).

Scalare il grande cono, passeggiare per i fiumi di lava o percorrere uno dei suoi sentieri è un’emozione unica per chi vuole visitare Napoli e la Campania.



La sua fama è legata alla tragica colata lavica del 79 d.C., che distrusse le città romane di Pompei, Ercolano e Oplontis.

Il Vesuvio è un vulcano ancora attivo anche se l’ultima eruzione è avvenuta nel 1944, sotto lo sguardo degli americani che avevano appena liberato Napoli dall’incubo dell’occupazione nazista.

Il vulcano ha una tipica forma tronco – conica il cui punto più alto raggiunge i 1.277 metri s.l.m.. Il cratere ha attualmente un diametro di 450 m ed una profondità di 300 m. Nel 1997 il Vesuvio è stato eletto dall’Unesco (con il vicino Miglio d’Oro) tra le riserve mondiali della biosfera.

Il Parco Nazionale del Vesuvio

Vesuvio Campania I sentieri del Vesuvio PH @cellar.door

Il Parco Nazionale, istituito nel 1995, racchiude il Monte Somma, l’area vulcanica più antica, e il Vesuvio, con il suo cratere del diametro di 650 metri. Le due cime sono separate dalla valle del Gigante dove sono visibili le colate laviche e le straordinarie Piante Pioniere.

Con i suoi 54 chilometri di sentieri il Parco Nazionale offre una grande varietà di percorsi, con differenti livelli di difficoltà.

I 9 Sentieri del Vesuvio

Come ogni percorso di trekking la fatica potrà farsi sentire, ma i panorami e la natura aiuteranno a trovare la spinta giusta verso la vetta. I sentieri sono stati suddivisi in categorie: sentieri natura, sentiero educativo, panoramico e agricolo. Se volete raggiungere il Gran Cono il sentiero da seguire è il numero 5.

Dress code: scarpe da trekking o con suola non liscia, acqua, abbigliamento a strati, maglia di ricambio, cappello, zaino (no tracolle) e…. macchina fotografica.

  • Sentiero n°1 – “La valle dell’inferno” – Uno dei sentieri più lunghi (sfiora i 10 km), attraversa angusti tornanti in salita e discesa attorno al Vallone Tagliente. Nel percorso si possono ammirare i Cognoli di Levante, spettacolare esempio di lava a corda.
  • Sentiero n°2 – “I Cognoli di Ottaviano” – (Lunghezza: 8.134 m) La Valle del Gigante con la colata lavica del 1944 e la Punta del Nasone. Un ampio giro consente, una volta arrivati al Largo Prisco, il ritorno nello stesso spiazzo, dopo una sequenza di saliscendi.
  • Sentiero n°3 – “La traversata del Monte Somma” – (Lunghezza: 7.650 m) Percorso che consente di esplorare il passato del grande vulcano, con l’affaccio sul fiume di lava del 1944. Non mancano vedute panoramiche uniche sul golfo di Napoli. Il tragitto termina sul Monte Somma.
  • Sentiero n°4 – “La Riserva Naturale Tirone-Alto Vesuvio” – (Lunghezza: 8.413 m) Uno dei sentieri più agevoli (è quasi interamente in piano). Lungo il sentiero si scopre la leggendaria baracca della strega Amelia, personaggio dei fumetti di Walt Disney.

Vesuvio dall'alto

  • Sentiero n°5 – “La salita al cratere del Vesuvio” – ( Lunghezza: 3.807 m) Percorso che sale verso il Gran Cono del Vesuvio, attraversando la Capannuccia e il Rifugio Imbò prima di ritornare al Piazzale Ercolano (punto di partenza). Oltre alla visione del cratere si ammira un magnifico panorama sulla costa partenopea. La vista spazia dalla Penisola Sorrentina ai Campi Flegrei, dalla Valle del Sarno alla città di Napoli.
  • Sentiero n°6 – “La strada Matrone”  – La passeggiata sfiora i 7 km, durante i quali è possibile ammirare le bocche laviche apertesi nel 1906. Il percorso prende il nome dai due fratelli che tracciarono il sentiero, quasi un secolo fa.
  • Sentiero n°7 – “Il vallone della profica” – Un percorso relativamente breve rispetto agli altri (meno di 2 km) che permette di attraversare la terra in cui nascono i pomodorini a piennolo. Il sentiero termina in una suggestiva pineta.
  • Sentiero n°8 – “Lungo il tragitto del trenino a cremagliera” –  (Lunghezza: 1.188 m) Un tempo l’Eremo del Salvatore era collegato con Resina (Ercolano) attraverso un trenino a cremagliera, il cui percorso è possibile ammirare da questo sentiero.
  • Sentiero n°9 – “Il fiume di lava” – (Lunghezza: 690 m) Questo breve e agevole percorso attraversa un paio di boschetti molto suggestivi, dominati da ginestre e valeriana.

Informazioni Utili

Ente Parco Nazionale del Vesuvio – Via Palazzo del Principe 80044, Ottaviano – (NA
Sito web: www.parconazionaledelvesuvio.it