Il 25 Aprile di ogni anno anche Napoli ricorda la Festa della Liberazione dal regime nazifascista e la fine della Seconda Guerra Mondiale, un avvenimento di grande valore storico per il nostro Paese.

Anche se in realtà a Napoli non accadde proprio nulla, la città, in effetti, era già stata liberata.



Dal 27 al 30 Settembre del 1943 si ebbero le cosiddette Quattro Giornate di Napoli, quattro giornate eroiche in cui semplici cittadini con coraggio e determinazione, lottarono e cacciarono via le truppe naziste.

Quando, il primo ottobre, gli Alleati fecero il loro ingresso in città, la trovarono sì devastata, ma già liberata: Napoli divenne così la prima città in tutta l’Europa occupata a cacciare via i soldati del Reich.

La nostra città è stata la più colpita della penisola per quanto riguarda i bombardamenti. Interi quartieri vennero rasi al suolo e intaccarono per sempre il ricco patrimonio storico-artistico della città.

Ingenti furono i danni alla chiesa di Monteoliveto, al complesso dei Girolamini, alla chiesa dei Santi Severino e Sossio, la chiesa del Carmine vide distrutto il suo fantastico soffitto ligneo, la chiesa del Gesù Nuovo addirittura conserva una capsula di una bomba inesplosa.

Giornate Europee del Patrimonio: Chiostro di Santa Chiara

Pochissimi forse sanno che la chiesa di Santa Chiara, uno dei simboli di Napoli nel mondo, fu ridotta ad un cumulo di macerie.

Da allora la distruzione del monastero di Santa Chiara diventò il simbolo di un Paese devastato nel fisico e negli affetti più cari; persino canzoni e poesie furono dedicate all’evento.

La chiesa è stata, fortunatamente, interamente ricostruita sul disegno originale.

Anche se la guerra è terminata più di 70 anni fa segni indelebili si possono ancora oggi scoprire nelle tante cavità sotterranee che il popolo napoletano poté usufruire come ricovero antiaereo. Nella Galleria Borbonica, nel percorso della Napoli Sotterranea o al Museo del sottosuolo sono stati ritrovati oggetti d’uso quotidiano, giocattoli, scritte sui muri, che raccontano le storie di uomini e donne che hanno vissuto qui giorni di angoscia e di incertezza sotto le bombe e hanno trovato, a volte, l’amore.

Napoli Sotterranea - rifugio antiaereo

Il 25 Aprile per tutti loro dovette essere una data importante, iniziava la speranza, la guerra finiva, o almeno stava per finire.

Il programma delle celebrazioni ufficiali del 25 aprile a Napoli prevede la deposizione di corone d’alloro al Mausoleo di Posillipo e in Piazza Carità presso la Stele a Salvo d’Acquisto.